LONATE POZZOLO – C’è solo un candidato in campo per il centrodestra a Varese. Almeno in questo momento. Ed è Matteo Bianchi. Il leghista ha messo sul tavolo la sua disponibilità e nessuno ha avuto qualcosa da eccepire. Certo Bianchi è partito da lontano, la corsa alla candidatura – al di là del “mercato” estivo, deve ancora entrare nel vivo. Tanti che lui conferma la sua disponibilità anche nell’intervista a Malpensa24 TV: «Io ci sono». E sta anche lavorando.
Campo largo a destra
Bianchi, che ha pagato sulla sua pelle una serie di errori di coalizione, parla di allargare il consenso. Al centro e a destra con il mondo vannacciano tutto da scoprire. Anche se dice: «Vannacci è un leader nazionale capace di catalizzare attenzione mediatica e di voti importante. Sta lavorando con Salvini su temi di opinione quali i rapporti con l’Europa, l’immigrazione. Argomenti lontani dalla dimensione locale. La coalizione invece a Varese deve essere capace di stare su temi concrete che i cittadini sentono come problema da risolvere». In altre parole: le elezioni a Varese le vinci, non con Vannacci, «ma sui temi dei programmi e con le persone che hanno un radicamento con il contesto in cui si vota».
Attualizzare Miglio e Maroni
E sulla svolta salviniana e vannacciana della Lega, Bianchi, leghista di lunga data, dice: «Sono entrato e sono in Lega perché affascinato dalle idee di Bossi. In questi 30 anni molto è cambiato, ma non dobbiamo dimenticare la nostra stella polare e i temi che vanno attualizzati. Anche su scala Europea. Cosa intendo? Le Macro regioni italiane di Miglio si possono allargare all’Europa, che poi è quanto sosteneva anche Maroni».
