CANEGRATE – Pubblichiamo l’intervento del capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Canegrate Matteo Matteucci sul voto contrario del suo gruppo, Canegrate nel cuore, relativo al bilancio di previsione della giunta Modica.
Contesto difficile per tante ragioni
Sicuramente anche questo bilancio di previsione del Comune di Canegrate si inerisce, come gli ultimi, in un contesto economico-finanziario di difficoltà caratterizzato da: un’inflazione che limita il potere d’acquisto delle famiglie; la questione ancora aperta delle utenze che per tutti, cittadini, imprese ed enti locali hanno costi sì in lenta discesa, ma ancora lontani dai valori prepandemia; la riduzione degli stanziamenti dello Stato verso gli enti locali. E metto in evidenza la riduzione del sostegno al sistema integrato 0-6 anni a cui presto particolare attenzione. A fronte di ciò, tutti i servizi base erogati sono mantenuti ed è emersa la necessità di incrementare alcune voci di spesa relative ad alcuni servizi di fondamentale importanza come quelli socio-assistenziali ed educativi.
Previste entrate contributive per 6,3 milioni
Prendendo in considerazione la più rilevante voce di entrata, ovvero la previsione delle entrate di natura contributiva, dell’ammontare di circa 6.300.000 euro, emerge come tutte le aliquote anche per l’anno 2025 non subiranno modifiche; IMU e IRPEF resteranno ai massimi valori previsti per legge. Ricordo come alcuni Comuni limitrofi abbiano aliquote differenziate per scaglioni di reddito o soglie di esenzione più alte; aspetto che già sottolineai lo scorso anno e può essere un punto di confronto e di convergenza.
Nessuno “sconto” alle famiglie
Queste addizionali, quindi, confermano Canegrate come uno dei Comuni con la tassazione più elevata nel nostro territorio. E questo aspetto non può non essere sottolineato perché è vero che i Comuni sono chiamati a far cassa per poter garantire tutti i servizi ai cittadini a fronte della continua riduzione dei trasferimenti Stato-Comune, però d’altro canto anche le famiglie sono chiamate a fare i conti con utenze, inflazione e le conseguenze economico-sociali delle crisi globali in corso, per cui una qualche riduzione della pressione fiscale, anche simbolica a loro carico, garantirebbe quanto meno un minimo di conforto.
Voci chiave ancora senza risorse
Se si prende poi in considerazione il Documento unico di programmazione, in particolare le linee programmatiche 2025-2027, emerge evidente un’apertura ai temi che come gruppo di opposizione abbiamo portato in discussione nei mesi scorsi nelle commissioni e in questo consiglio, e di questo ne diamo atto e siamo convinti che un tale approccio sia nell’interesse della cittadinanza; tuttavia non ravvisiamo la chiara messa a bilancio di somme per alcune tematiche che dal punto di vista programmatico sono per noi prioritarie e riportate nel nostro programma elettorale, che rappresenta la guida del nostro percorso in questo mandato, come la tutela della salute, il monitoraggio della qualità dell’aria, la valorizzazione di Palazzo Visconti, il sostegno della famiglia. Detto, ciò in sinergia con uffici tecnici e amministrazione ci adopereremo anche noi nella ricerca di quei bandi europei e regionali che possano mettere a disposizione fondi per la realizzazione di tali progetti.
Quello che viene posto in votazione, quindi, è a nostro giudizio un documento che sì para il colpo, ma che osa ancora poco, come i precedenti, per superare e differenziarsi dai precedenti su cui già le opposizioni avevano espresso la propria contrarietà; per cui anche in questo caso confermiamo un voto contrario.
Matteo Matteucci – Canegrate nel cuore
Posti ridotti nel parcheggio della stazione di Canegrate per interventi sul verde
