VARESE – «Siamo aperti a sederci ad un tavolo e a trovare degli accordi, ma siamo altrettanto pronti a stare seduti qua 20 sere». Non arretra la Lega dopo le polemiche sorte in seguito alla presentazione di 2000 emendamenti al bilancio di previsione 2026, con il Pd che ha risposto paventando un consiglio comunale “ad oltranza” per quasi tutto dicembre. È il capogruppo Barbara Bison (qui sotto l’intervista) a dettare la linea: una mediazione si potrà trovare, ma deve essere la maggioranza a fare il primo passo.
Il bivio
«Siamo pronti ad affrontarla questa maratona – dice Bison – questi 2000 emendamenti sono un grido forte con cui chiediamo di essere ascoltati. Rappresentiamo i cittadini che ci hanno votato e abbiamo il dovere di portare le loro istanze nelle sedi istituzionali e il diritto di essere ascoltati». E ora quindi cosa succederà? La Lega non chiude le porte a priori. «Noi la palla sul tavolo l’abbiamo buttata, siamo ad un bivio e ora spetta alla maggioranza. O facciamo 20 sedute o si media per un accordo». A domanda secca: «Li ritirate questi emendamenti?» risponde così: «Dipende da cosa ci viene offerto».
La protesta
Al fianco di Bison il segretario cittadino e gli altri consiglieri della Lega: assente solo Emanuele Monti arrivato a Varese solo in tempo per il consiglio dedicato al Famedio. «Si è tornati alla Lega di lotta, la Lega battagliera dato che questi 2000 emendamenti sono rimbombati molto in città – ha detto Marco Bordonaro – questa è l’unica strada che ormai le opposizioni hanno per ottenere attenzione. Sono un grido di cui noi ci facciamo carico, di tutta una città che vuole andare avanti nonostante la miopia di questa giunta». Matteo Bianchi ha sottolineato che questi 2000 emendamenti non fanno piacere a nessuno, ma «è evidentemente una protesta per come il consiglio comunale tutto, maggioranza e opposizione, è stato relegato a un ratificatore di provvedimenti della giunta. L’unico strumento che ha l’opposizione è protestare, per far presente che questo tipo di linea non può andare avanti». Quindi Roberto Parravicini: «Da quando sono in consiglio ho sempre sentito dire No ad ogni proposta che arriva dalla Lega. Questi 2000 emendamenti sono frutto di questo muro che la maggioranza ha eretto».
I temi
«Questo bilancio di previsione 2026 è nei fatti l’ultimo bilancio effettivo di questa amministrazione, è il bilancio cruciale che chiude un ciclo», ha detto Stefano Angei, che ha presentato i temi al centro degli emendamenti. La Lega chiede più fondi e strumentazioni per la Polizia locale, fondi per i disabili, più fondi per Protezione civile ed eventi culturali come il Falò della Motta, valorizzazione dei siti Unesco e delle produzioni locali, più risorse alla difesa del suolo, più contrasto al degrado urbano, borse di studio a studenti varesini meritevoli, più fondi ad anziani ed edilizia popolare.
Su Giordano Angei taglia corto
Rispetto a quanto successo ieri in commissione, con il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano che ha criticato la Lega e in particolare Angei per aver presentato troppi emendamenti, il diretto interessato ha svicolato. «Il collegamento non funzionava bene – taglia corto Angei – Giordano non aveva probabilmente capito la linea ed è chiusa lì la faccenda». La stessa domanda la giriamo alla sua capogruppo: come si spiega la mancata condivisione col resto dell’opposizione? «È stata una nostra scelta che noi porteremo avanti con coraggio – risponde – se porteremo a casa risultati saranno non solo della Lega ma di tutta la minoranza».
Braccio di ferro Lega-Galimberti: in consiglio anche sabato e domenica
bilancio varese lega accordi – MALPENSA24
