BUSTO ARSIZIO – L’attesa è davvero finita! Preceduto da un lungo count down, che ha scandito i giorni e accresciuto le aspettative, il Pro Patria Museum – con un video ad effetto – ha finalmente messo sotto l’Albero di Natale il regalo tanto desiderato da tutti i veri e storici tifosi biancoblù: purtroppo non la vittoria nell’anticipo di Trieste, ma almeno il mitico stemma ovale della Pro Patria et Libertate 1919.
Un marchio rivisitato in alcuni dettagli (con la presenza nello stesso logo della data di fondazione della sezione calcio e della città di Busto Arsizio) che, da qualche giorno, è registrato e riconosciuto all’interno di tutti i Paesi dell’Unione Europea:
“Questo risultato – spiega il presidente del PPM Simone Colombo – è frutto di un’idea congiunta che, con gli amici (e tigrotti doc) Lele Magni e Lorenzo Pisani, abbiamo condiviso fin dalla scorsa estate, quando ci siamo di fatto decisi ad andare fino in fondo. Da un anno e più, spinti dall’amore per i colori biancoblù, ci eravamo infatti mossi fra ricerche, visure catastali e incontri vari per capire se c’erano realmente i margini per realizzare un nostro grande sogno: ovvero riportare a casa il mitico ovale della Pro Patria et Libertate, un simbolo dal grande valore storico. E una volta che abbiamo capito che era nella nostra possibilità registrare il marchio, non ci abbiamo pensato un attimo: e grazie alla preziosa collaborazione per la parte grafica di Christian Re abbiamo iniziato il lungo iter amministrativo”.
L’attesa ne è valsa la pena…
E’ stata davvero una tremenda attesa, per tutti gli aspetti burocratici e legislativi (ed economici) che abbiamo dovuto via via affrontare lungo il cammino, ma quando pochi giorni fa l’EUIPO, ovvero l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, responsabile della gestione dei marchi, dei disegni e dei modelli all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, ha ufficializzato la registrazione del marchio, ci siamo stretti in un grande abbraccio di orgoglio e di soddisfazione.
Ora si aprono scenari impensabili, anche a livello di diritti d’immagine…
Per noi l’ovale Pro Patria et Libertate era un simbolo che andava soprattutto riportato a casa. Il logo non è solo una risorsa del Pro Patria Museum, che ne gestirà i successivi rinnovi decennali, ma è un patrimonio di tutta la tifoseria della Pro Patria e mi auguro anche della Città di Busto Arsizio. E aggiungo di chi vorrà dimostrare amore e rispetto per i nostri colori, la nostra maglia, il nostro nome e la nostra gloriosa storia.
