TRIESTE – Harakiri bustocco! Nell’anticipo della sedicesima di campionato la Pro Patria fa ma soprattutto disfa, uscendo sconfitta 2-1 dal “Nereo Rocco” di Trieste, a conferma – se mai ce ne fosse ancora bisogno – di tutte le fragilità manifestate dalla squadra in questo tribolato e deludente girone d’andata.
Contro la Triestina del sogno proibito Attilio Tesser, alla prima vittoria dal ritorno sulla panchina giuliana, i tigrotti di Busto, passati in vantaggio in avvio di ripresa con il primo gol fra i professionisti di Bertony Renulus (al 47′ su assist di Di Marco), riescono nell’impresa di complicarsi la vita con le proprie mani: prima facendosi infilare dall’imbucata di Jonsson che propizia il momentaneo 1-1 del finlandese Eetu Vertainen (60′), poi regalando la superiorità numerica agli alabardati con l’incredibile ingenuità di Bagatti (espulso al 70′, due minuti dopo l’ingresso in campo), quindi subendo sbilanciati all’87’ il sorpasso di Alessandro Faggioli, dopo che in precedenza Vicario aveva centrato il palo (a Rovida battuto) invitando alla prudenza, se non proprio al catenaccio del mitico “paron” tergestino.
Una sconfitta che, per come maturata, fa male, malissimo. E rimette inevitabilmente in discussione – per tutti, tranne forse per la/le “società” – la panchina di Leandro Greco, non certo l’unico colpevole delle magagne di una Pro Patria (stavolta priva di Mastroianni per squalifica e di Masi per infortunio) che è ancora alla ricerca di un proprio 11 tipo, con Orfei – uno dei pochi giocatori in grado di saltare l’uomo e creare imprevedibilità – lasciato ancora una volta in panchina.
Una Pro Patria che fatica terribilmente a dimostrare personalità nei momenti chiave della gara, mancando di continuità di risultati (positivi). Non di sconfitte, purtroppo, arrivate già a quota 8. Un dato che la dice lunga: quanto i miseri 12 punti sin qui racimolati in classifica.
Le pagelle: Bagatti rovina tutto
Rovida 6; Reggiori 5.5 (45′st Orfei sv), Motolese 5.5, Travaglini 5.5; Giudici 5, Schirò 6 (22′st Citterio 5.5), Di Munno 6.5, Ferri 5.5, Dimarco 6 (31′st Mora sv); Ganz 5.5 (22′st Bagatti 4), Renelus 6 (22′st Udoh sv). Allenatore: Leandro Greco 5.
La classifica dopo l’anticipo
LaneRossi Vicenza punti 39; Lecco 30; Brescia 29: Cittadella 27; Inter U23 25; Alcione 24; Pro Vercelli 22; Trento, Renate 20; Novara 18; Giana Erminio 19; Novara 18; Lumezzane, AlbinoLeffe 16; Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi, Arzignano 14; Pergolettese 13; Pro Patria*, Virtus Verona 12; Triestina* -5.
(* una gara in più; Triestina 23 punti di penalizzazione)
Il tabellino
Triestina-Pro Patria: 2-1 (0-0)
Marcatori: Renelus (P) al 2’st, Vertainen (T) al 15’st, Faggioli (T) al 42’st
TRIESTINA (4-3-1-2): Matosevic; Pedicillo (31′ st Faggioli), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj (14′ st Voca), Jonsson, Ionita (37′ st D’Urso); Gunduz; Vertainen, Kljajic (14′ st Vicario). A disposizione: Borriello, Neri, Palma, Kosijer, Kiyine, Vicario, Ellertsson. Allenatore: Tesser.
PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori (44′ st Orfei), Motolese, Travaglini; Giudici, Schirò (22′ st Citterio), Di Munno, Ferri, Dimarco (31′ st Mora); Ganz (22′ st Bagatti), Renelus (22′ st Udoh). A disposizione: Gnonto, Viti, Schiavone, Aliata, Ricordi. Allenatore: Greco.
ARBITRO: Matteo Dini della sezione di Città di Castello (assistenti Paolo Tomasi di Schio e Andrea Mastrosimone di Rimini; quarto ufficiale Andrea Mazzer di Conegliano; operatore FVS Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo).
NOTE – Serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 1200 ca. Espulso: Bagatti (P) al 25’st per gioco pericoloso. Ammoniti: Dimarco (P), Jonsson (T). Calci d’angolo: 3-1. Minuti di recupero: pt 0′, st 6′
Next match: domenica tutti a Busto
Il terzultimo turno del girone d’andata vedrà la Pro Patria impegnata in una prima volta assoluta, contro le Dolomiti Bellunesi, ospiti domenica 7 dicembre (ore 17.30) in un “Carlo Speroni” che – in quanto a pubblico – dovrà fare i conti con la contemporanea sfida della Uyba, in programma alla e-work Arena alle ore 17. Non sappiamo se il club bustocco abbia fatto o meno richiesta d’anticipo, ma è un vero peccato che di mezzo ci vadano sempre gli sportivi di Busto. Oltre alle casse delle società…
Stra balon: area you ready?
Onore a chi si è sobbarcato quasi mille chilometri per essere vicino ai tigrotti e per rinsaldare un gemellaggio che fra Busto&Trieste dura e prolifera ininterrottamente dal 1977, ma onore anche a chi sta portando il verbo tigrotto fra le scuole cittadine, grazie all’ottavo numero del fumetto “Tigrotto 1919” e alla Mascotte itinerante.
E onore anche a chi – fra poche ore – proverà ad aprire una nuova breccia nel muro dell’isolamento, del silenzio e dell’apatia, per cercare di lanciare un nuovo e simbolico segnale di speranza, per ridare lustro al nome, alla storia, alle origini della Pro Patria: it’s comin’ back home. Are you ready?
Il ProPatrione: Vannacci e il metaverso
Per la sarcastica rubrica “il ProPatrione”, dedicata alla frase cult della settimana intercettata sui social, stavolta a dominare la scena è stato il post contestazione a Patrizia Testa: fra chi ha definito vergognoso contestare, mostrando appoggio e solidarietà alla proprietaria di maggioranza, e chi invece ha rivendicato il diritto di poter esprime un’opinione diversa, ovviamente in modo civile, è spuntato persino il nome del generale Vannacci. Una confusione totale di ruoli e di principi (i cori degli ultras, percepiti anche a Trieste, alla fine sono passati in secondo piano rispetto a chi ha applaudito i contestatori…) ben sintetizzata in una parola da Samuele Toia:
Il metaverso
L’albo d’oro stagionale
– Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza (Dema)
– Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone (Luca Gaiera)
– Tra di noi ci sono delle talpe (Tave)
– Un film russo in lingua originale è più godibile di queste partite (Marco Castiglioni)
– Forza, mancano solo 89 giorni a febbraio (Giancarlo Mindassi)
– Domenica si vince! Peccato si giochi di sabato… (Filippo Magnaghi)
– Pro Patria, ambiente positivo (Maurizio Ganz)
– Credo ci siano più lettere nello striscione, che gente allo Speroni (Crespi)
– Va da via il closing (TeoTosi)
Luca Bassi: la Pro Patria s’ha da fare, la maggioranza non ancora
