BUSTO ARSIZIO – Non ce ne voglia Don Rodrigo, ma questo matrimonio – anche se non si sa ancora esattamente quando – s’ha da fare!
La partita di venerdì sera con la Pergolettese ha lasciato in dote tante verità sul fronte biancoblù, a cominciare ovviamente dal ritorno alla vittoria casalinga in campionato, attesa da ben 217 giorni. Tre punti vitali come l’ossigeno che, pur non nascondendo le difficoltà della squadra di Greco, hanno ridato ossigeno alla deficitaria classifica dei tigrotti e a un ambiente depresso e desolante. I neanche 400 spettatori contati allo “Speroni” sono un numero che merita un’analisi ben più approfondita, così come merita una riflessione ben più ampia – al netto degli ossimori della politica – la dura contestazione nei confronti di Patrizia Testa, definita, da noi per primi, ingenerosa.
Luca Bassi: tra Atalanta e Pro Patria
Ma la partita con la Pergolettese ha lasciato molto altro: i colleghi cremaschi presenti allo “Speroni” sono apparsi molto informati (e forse anche qualcosa in più…) sulla situazione societaria biancoblù, tanto da confidarci che “Luca Bassi non può acquisire la maggioranza della Pro Patria per un’incompatibilità come dire professionale, in quanto membro nel Consiglio d’Amministrazione dell’Atalanta del suo “mentore” Stephen Pagliuca”.
La Testa è pronta, Bassi non ancora
Una confidenza che renderebbe l’intricato rebus societario biancoblù molto più semplice da spiegare rispetto a molti incomprensibili silenzi.
Proviamo a sintetizzarlo, sviluppando il ragionamento: Patrizia Testa è e rimane intenzionata a vendere la società, ma Luca Bassi – forse per colpa di qualche compagno di viaggio (questa è una nostra ipotesi…) che ha fatto o che ha dovuto fare un passo indietro nel percorso d’acquisizione della Pro – è al momento impossibilitato dai regolamenti federali a rilevare il pacchetto di maggioranza del club bustocco.
Il “prodotto” Pro Patria
Stante così le cose, il co-head of technology financial and business di Bain Capital – che è realmente tifoso della Pro, sebbene il lavoro lo tenga spesso lontano da Busto – sarebbe (il condizionale è d’obbligo) in contatto o alla ricerca di nuovi soci.
Ma c’è un piccolo problema: il “prodotto” Pro Patria – oggettivamente svalutatosi negli ultimi anni, anche a livello di immagine – non ha certo un appeal così accattivante. E gli investitori, si sa, non ragionano col cuore o con la passione, ma coi numeri: e la società Pro Patria – in serie C e con le attuali entrate – non è economicamente sostenibile. E i bilanci – come ricordava sempre l’ex presidente pro tempore Domenico Citarella nel sottolineare il disavanzo fra i costi fissi di gestione e le bassissime entrate fra sponsor e pubblicità – non mentono: sono lì a testimoniarlo.
Lo stallo: ma la Pro Patria s’ha da fare
Su queste colonne avevamo fatto riferimento ad un manager di spicco di Mediobanca, vicino a Bassi, ma i recenti sviluppi dell’OPS lanciata (e andata a buon fine) da MPS hanno probabilmente fatto tramontare questa ipotesi, almeno nel breve periodo. Al momento insomma la situazione societaria biancoblù, seppur in costante evoluzione (un manager del calibro di Luca Bassi ha sicuramente pronto un business plan per un rilancio in grande stile della Pro Patria), resta bloccata. Ecco perché i tempi per il definitivo passaggio del club si stanno prolungando.
La comunicazione…
Una (nostra) ricostruzione, magari semplicistica, ma che – se spiegata con un’adeguata comunicazione – forse avrebbe risparmiato tante incomprensioni, altrettanti dubbi e qualche (evitabile) contestazione.
E allo stesso tempo avrebbe forse potuto far avvicinare allo stesso Bassi – di recente complimentatosi con il presidente del Pro Patria Club Giovanni Pellegatta per la rielezione – nuovi compagni di viaggio.
Chi vivrà insomma vedrà, ma la Pro Patria, in questo particolare momento storico, sembra soprattutto aver bisogno di una guida che – numeri e bilanci a parte (ma su questo Luca Bassi è un guru) – sappia soprattutto scaldare i cuori della gente, riavvicinando i tifosi alla maglia biancoblù e riportandoli in massa allo stadio.
Pro Patria-Pergolettese: 3-1. Vittoria dopo 217 giorni, i tifosi contestano Patrizia Testa
