Busto, è morto Bruno Paneghini. Il patron di Reti stroncato da infarto a 61 anni

BUSTO ARSIZIO – Un infarto in casa alle 7 del mattino si è portato via Bruno Paneghini, il fondatore di Reti Spa, azienda tecnologica con oltre 300 dipendenti. Aveva compiuto 61 anni lo scorso 10 settembre. Lascia la moglie Ilenia. E lascia un grande vuoto in città sotto tanti aspetti: era collezionista d’arte, mecenate e presidente della Fondazione ITS Incom. I funerali si svolgeranno martedì 2 dicembre alle ore 10.45 nella Basilica di San Giovanni, preceduti dal Santo Rosario.

Le reazioni

«Siamo sconvolti, io personalmente e tutta l’amministrazione comunale, quando mi hanno avvisato non ci volevo credere – le prime parole a caldo del sindaco Emanuele Antonelli – ci lascia un imprenditore illuminato, che ha fatto tanto per la nostra città e per l’arte, la sua grande passione. Un abbraccio alla moglie, tutta la città le è vicina in questo momento».

«Una notizia difficile da accettare – aggiunge l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – la Città perde un grande imprenditore e un grande mecenate, cui si deve sia il recupero urbanistico di un intero isolato del centro, di cui ha saputo mantenere anche architettonicamente l’identità industriale, sia la lungimirante visione di un convinto e ingente investimento nell’arte, nella cultura, nella bellezza. La sua collezione è una splendida immagine della nostra Busto. Un alleato prezioso nell’affermazione dell’importanza di una scommessa, quella sulle persone. Moltissime le iniziative condivise e le chiacchierate, i confronti le riflessioni. Di cui custodirò sempre la profondità».

«L’imprenditoria varesina piange con profondo dolore la prematura scomparsa di un collega dal grande intuito che ha saputo diventare nel tempo con la sua impresa un punto di riferimento – il ricordo del presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini – non solo per il successo e la crescita che ha contraddistinto Reti negli ultimi anni, ma anche per come l’azienda grazie alla guida di Paneghini ha interpretato il suo ruolo economico e sociale a vantaggio degli stakeholder, del territorio e delle sue comunità. In primis per i giovani come dimostra l’impegno di Paneghini per Its Incom e per la formazione in generale. Coerente con questa sua figura fuori dal comune e di esempio anche il ruolo di mecenate a sostegno dell’arte. Confindustria Varese si stringe intorno ai suoi cari e alla sua azienda».

«Tutti i componenti del Consiglio di amministrazione dell’Università LIUC sono profondamente colpiti dalla perdita di un imprenditore lungimirante – il messaggio del presidente della LIUC Riccardo Comerio – non solo dotato di un’abilità straordinaria nel fare impresa, ma anche capace di valorizzare e far crescere le competenze delle nuove generazioni, verso le quali ha sempre dimostrato una sensibilità esemplare e un impegno convinto fuori dal comune».

Chi era

Bustocco di nascita, Bruno Paneghini, dopo le prime esperienze lavorative in ambito tecnologico (in Olivetti, Fininvest e Dell), ha fondato Reti Spa nel 1994 a Busto Arsizio. Sotto la sua guida, Reti è diventata una delle principali società italiane di IT consulting e system integration, specializzata in soluzioni IT, business consulting e managed services per medie e grandi imprese. Quotata in Borsa su Euronext Growth Milan, l’azienda di cui Bruno Paneghini era presidente e amministratore delegato aveva chiuso il 2024 con un valore della produzione di 32,29 milioni di euro, in crescita del 4,42% rispetto all’anno precedente.

Un imprenditore illuminato: Paneghini ha avuto infatti una visione di impresa in grado di unire tecnologia e sostenibilità, tanto che nel 2020 Reti ha assunto lo status di “società benefit” e ha ottenuto la certificazione B Lab come B-Corp, prima emittente italiana quotata con tale certificazione.

Il gioiello è il Campus Reti, 20.000 metri quadrati di spazi dell’ex cotonificio Venzaghi di via Mazzini riconvertiti in centro tecnologico, pensato come laboratorio di innovazione, formazione e benessere per i dipendenti. Con un tocco artistico integrato nell’azienda: collezionista d’arte da quindici anni, una passione condivisa con la moglie Ilenia, sin dal 2012 Paneghini ha trasferito nella sede del Campus Reti gran parte della propria collezione d’arte contemporanea, convinto che “lavorare nel bello” favorisca creatività e benessere.

Convinto sostenitore dell’importanza della formazione, Bruno Paneghini era anche presidente della Fondazione ITS Incom, l’ente che offre corsi ITS post-diploma con sedi a MalpensaFiere, Legnano e nello stesso Campus Reti, e presto anche a Gallarate, dove è in corso la ristrutturazione dello storico Palazzo Minoletti in pieno centro.

M24 TV – L’arte di fare impresa: viaggio in Reti SpA, dove il futuro è già qui

busto arsizio bruno paneghini – MALPENSA24
Visited 18.524 times, 1 visit(s) today