Boccaccio e Pums, Loschiavo stavolta dà ragione all’amministrazione di Busto

BUSTO ARSIZIO – Viale Boccaccio e PUMS, stavolta l’ex assessore Salvatore Loschiavo dà ragione all’amministrazione: «Sono d’accordo con le scelte della giunta Antonelli. Bene, avanti così». Ma a Madonna Regina Busto Rinasce non fa sconti, in particolare rispetto al tema dell’abbandono dei rifiuti: «Il sistema non va smantellato, ma va corretto in modo pragmatico, intervenendo sui suoi punti deboli».

Viabilità, la svolta

Sulla viabilità l’ex assessore Loschiavo plaude al lavoro del consigliere delegato Alex Gorletta. Una prima apertura, dopo settimane di stilettate all’amministrazione da cui il fondatore di Busto Rinasce è stato defenestrato ormai più di un anno e mezzo fa, che diventa una notizia. «Non mi interessa la polemica per la polemica» spiega Loschiavo. «Mi interessa che la politica affronti i problemi nel modo giusto, con metodo, visione e coerenza, nell’interesse della città e non del consenso immediato».

Boccaccio e Pums

L’ex assessore argomenta così la sua approvazione: «Su viale Boccaccio, la decisione di affidare finalmente a una società specializzata uno studio serio dei flussi di traffico e delle possibili soluzioni va nella direzione giusta. È l’unico punto di partenza credibile ed è esattamente la linea che avevo indicato già da assessore». E sul PUMS: «Riattivarne subito l’iter è una scelta corretta e utile per Busto Arsizio. Anche qui si torna finalmente sul terreno giusto: quello della pianificazione. Tanto più che il lavoro tecnico-amministrativo sul piano c’era ed era più che avanzato. Mancava solo la chiusura politico-formale dell’iter».

L’AMA a Madonna Regina

Insomma, Loschiavo approva scelte dell’amministrazione che vanno nella direzione da lui tracciata. Ma continua con il suo percorso degli incontri AMA nei quartieri. Giovedì 23 aprile era a Madonna Regina con la sua “squadra” di ambassador: «Dai contributi emersi, è chiaro come il quartiere non sia rassegnato, ma chieda maggiore attenzione e presenza. Tra le criticità principali segnalate, la progressiva perdita di servizi di prossimità e la percezione di un progressivo impoverimento della vita di quartiere». L’ex assessore ha anche risposto alle criticità emerse sul tema dell’abbandono dei rifiuti, proponendo la sua “ricetta”: «Mantenere la tariffazione puntuale, ma introdurre correttivi di buon senso; attivare misure straordinarie e temporanee nelle zone più critiche per contenere il degrado; rafforzare i controlli e le sanzioni contro gli abbandoni irregolari; potenziare gli strumenti di segnalazione da parte dei cittadini; intervenire in modo più puntuale nelle situazioni che oggi sfuggono al sistema ordinario».

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