Body shaming contro la sindaca di Cantello. Lei reagisce: «Idioti rosiconi»

CANTELLO – «Sono ingrassata. E quindi?» La Sindaca di Cantello Chiara Catella non le manda a dire ai «grandissimi idioti – testuali parole – con un’arachide al posto del cervello», che le “dedicano” «pessime battutine» sul suo peso. E dà una lezione sul tema del body shaming: «Ricordate che non sono tutte tante piccole Catella con le spalle larghe così. Le vostre allusioni — poco allusive a dire il vero – possono ferire. Mortificare. Deprimere. Nel peggior dei casi innescare dei meccanismi mentali pericolosi. Ce la fate a capire almeno questo?». Standing ovation.

Lo sfogo

Il post, va detto, è apparso sul profilo privato di Chiara Catella, e non su quello istituzionale. Ma di istituzionale, qui, c’è ben poco: solo lo sfogo di una donna «parecchio incazzata», in quanto costretta a sentire «battute di m….» sul suo aumento di peso. «Vorrei avere il tempo di fare sport ma purtroppo non ne ho – confessa la Sindaca – ma poi, mi dovrò mai giustificare del perché il mio culo sia più largo e grosso di una volta?». “Quanno ce vo’, ce vò“, dicono a Roma. E anche a Cantello non le mandano a dire.

Il post

… No ma adesso mi dovete spiegare una cosa.
Ed essendo parecchio incazzata non ho nessuna intenzione di andare per il sottile e di ricordarmi di essere un’autorità che deve parlare bene e bla bla bla.
Ma da dove cazzo vi viene di farmi notare sempre ed in qualunque circostanza con le vostre battute di merda di essere ingrassata?
Si dico a voi, voi uomini che vi prendete la libertà di sottolineare che abbia messo su un po’ di chili.

INGRASSATA.

Oh mio Dio che sacrilegio. Che orrore. E quindi? Fatemi capire. È un problema vostro? Cosa ve ne viene in tasca di sottolinearlo? E se anche fosse?

Credete che sia così scema da non essermene accorta? Può essere che una donna a cinquant‘anni (eh già, simpaticoni, perché l’età e quella) cambi forma, metabolismo, che abbia i cazzi suoi, che magari sia gonfia di cortisolo, che semplicemente non abbia voglia di essere a dieta perenne o che, magari, non stia bene.
Ecco. Grandissimi idioti: questo non vi sfiora nemmeno il cervello? Ma poi: io mi dovrò mai giustificare del perché il mio culo sia più largo e grosso di una volta? Si, sono ingrassata, mi sono venute le tettone, la panza, il culone, vorrei avere il tempo di fare sport ma purtroppo NON NE HO. E devo stare qui ogni volta ad ascoltare le vostre pessime battutine sul mio peso? Ma tutto a posto?
Vero, che così facendo dimostrate solo l’arachide che avete al posto del cervello. Vero, che dimostrate di essere rosiconi, insensibili e invidiosi. Vero.

Ma ricordatevi che purtroppo non sono tutte tante piccole Catella con le spalle larghe così. Anzi saranno ingrassate pure quelle quindi c’è ancora più spazio. Ricordatevi che le vostre allusioni — poco allusive a dire il vero – verso il peso di una donna CHE NON E’ NEMMENO LA VOSTRA, DI DONNA, possono ferire. Mortificare. Deprimere. Nel peggior dei casi innescare dei meccanismi mentali pericolosi. Ce la fate a capire almeno questo? La prossima volta che mi incontrate, invece di concentrarvi sui miei chili in più, provate ad apprezzare quello che possiamo condividere di bello e positivo: un abbraccio, per esempio.

Con affetto, ma nemmeno poi tanto.

Chiara

Cantello Chiara Catella body shaming – MALPENSA24
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