Con la pandemia trionfano nani e ballerine

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di Gian Franco Bottini

Oltre due secoli fa, un originale filosofo tedesco spronava i suoi pavidi contemporanei a non intimorirsi se vedevano comparire davanti a loro una grande e minacciosa figura; era opportuno che prima controllassero la posizione del sole, perché molto spesso non si sarebbe trattato di un temibile gigante ma semplicemente dell’ombra di un nano.

Il popolo era vessato e il nostro filosofo parlava evidentemente per metafora ma, in tempi di maghi e di streghe, pochi lo capivano; fra quei pochi però qualcuno non gradiva e in maniera spiccia lo aveva messo a tacere. Questo a significare che, quando ha il potere, anche un nano può diventare pericoloso!

Alla fine del secolo scorso un importante uomo politico, Rino Formica, aveva ripreso il concetto e cercando di mettere al loro posto i tanti presunti giganti che imperversavano nel suo partito (allora in gran spolvero), li aveva definiti un circo di” nani e ballerine” . Ancora una volta venivano tirati in ballo i poveri nani e di questo sinceramente ci scusiamo anche per conto di tutti coloro che nei secoli hanno approfittato della loro pazienza.

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Gian Franco Bottini

Ascoltavamo qualche giorno fa una mamma che, giustamente orgogliosa, inneggiava alla fisicità di questa nostra gioventù ; ma se è assolutamente vero che la statura fisica della nostra razza è mediamente aumentata è altrettanto vero che quella metaforica, alla quale faceva riferimento il filosofo, è sensibilmente diminuita.

Il circo mediatico dei social, della politica, dell’intrattenimento ci ha riempito di “nani e ballerine”,  che di gigante hanno solo una labile ombra. Quest’anno di pandemia, poi , non ha certo migliorato le cose, anzi, ha creato nuove figure di pseudo giganti che, alla resa dei conti e in larga misura, hanno poi dimostrato la loro “bassa statura”. Ci riferiamo, per esempio, a quella pletora di scienziati, virologi, specialisti, professoroni che , soprattutto nei primi mesi, si sono scannati fra loro per conquistare un buon “posto al sole” che proiettasse la loro incombente ombra su una platea dove tutti noi sedevamo confusi ed impauriti.

Poi , al primo tramonto del sole, le loro ombre si sono diradate lasciando però il posto ad altri nani, quelli che, in virtù della loro autorità, avrebbero dovuto salvarci , organizzandoci con la licenza anche di imporci rinunce , ci si augura temporanee, ad alcuni nostri diritti e libertà.

Anche dall’ombra di questi ci siamo fatti fiduciosamente ricoprire, ritenendola maternamente protettiva; come sono andate poi le cose lo sappiamo tutti : al primo calar del sole tutto si è disciolto e sono rimasti in bella vista solo dei piccoli e confusi nanetti.

Se si fosse trattato solo di episodi legati ad un momento straordinario come questo, si potrebbe tentare di porre un rimedio; il vero problema è che guardandoci in giro è tutto un trionfo della mediocrità, anche laddove invece si dovrebbe esigere, se non l’eccellenza, almeno la qualità.

I social, che hanno invaso la nostra vita, hanno purtroppo fortemente contribuito a questa dannosa scivolata verso il basso consentendo a chiunque, senza neanche presentare le proprie credenziali, di diventare da un giorno all’altro messia di qualche crociata, preferibilmente del“no” (no-tax, no-vax, no-tav, no-qualsivoglia). Questi potenti mezzi di diffusione consentono da un giorno all’altro a rapper, strilloni, cantastorie, nani e ballerine di diventare pericolosi “influencer” (capaci cioè di influenzare le menti) non solo per far soldi, ma altresì per atteggiarsi ad improbabili e pericolosi psicologi, matrimonialisti, medici, dietologi, curatori di sentimenti e quant’altro.

Nell’orto della politica , mai come di questi tempi la satira ha avuto “materiale” sul quale sbizzarrirsi, sbeffeggiando improbabili personaggi ai quali vien concesso di interpretare il ruolo di Ministri, Parlamentari , gente di potere. Nelle nostre città, e nessuno si offenda, per generale ammissione il livello dei nostri Consigli Comunali non ha nulla a che vedere con quello di alcuni decenni fa.

Probabilmente i repentini mutamenti sociali, economici, tecnologici, politici (e chi più ne ha più ne metta) ci hanno colti impreparati e nessuno di noi è esente da colpe nel non aver saputo frenare questa “corsa al ribasso”. Il sole fa il suo dovere, inevitabilmente tramonta e fortunatamente risorge; non possiamo certo chiedere a lui di risolvere il nostro problema , magari scegliendo quali proiettare, fra le ombre che si trova sulla strada. Purtroppo sta solo a noi, al momento opportuno, saper togliere i nani di mezzo.

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