Brescia-Pro Patria: 3-2. Tigrotti a testa altissima, applausi da Pep Guardiola

BRESCIA – Pep Guardiola applaude anche i tigrotti!
A distanza di 44 dall’ultimo precedente allo stadio “Mario Rigamonti” di Brescia (0-1 firmato da “Cicciobello” Frara), la Pro Patria fa sudare freddo all’Union Brescia (spin-off della FeralpiSalò) di Eugenio Corini arrendendosi 3-2 con l’onore delle armi, dopo una vera battaglia, giocata a viso aperto.
Un risultato figlio di una partita pirotecnica, specie nel primo tempo, con i biancoblù di Francesco Bolzoni avanti meritatamente due volte, grazie alla doppietta di Desogus. Ma riviviamo insieme il match

Pre partita: Pep Guardiola al Rigamonti

Con le squadre in campo per il riscaldamento pre-partita, all’improvviso sentiamo un boato all’esterno dello stadio: poi assistiamo ad un corri corri generale. Ed ecco, qualche istante dopo, spuntare il tecnico del Manchester City Pep Guardiola, indimenticato centrocampista del Brescia di Mazzone e del divin codino Baggio.

1° tempo: Desogus bum bum

Senza il portiere Sala (in tribuna stampa, con il segretario Moroni la vicepresidentessa Salmerigo; più sotto, in tribuna centrale, il diesse Turotti e l’avvocato Zema) la Pro Patria parte a razzo sbloccando il risultato dopo 51 secondi esatti: Frosali legge il movimento di Jacopo Desogus che stoppa di petto e incrocia di sinistro: 1-0 sotto la curva dei 100 tifosi bustocchi.
Il Brescia accusa il colpo, Renulus fa impazzire i difensori, ma nel momento di apparente controllo i tigrotti si fanno infilare (troppo facilmente…) da Riccardo Fogliata che, dopo un rimpallo fortunoso su Mora, si beve Masi e sigla l’1-1 al 31′.
La Pro non ci sta, e da una palla persa malamente dalla difesa bresciana, Jacopo Desogus si procura il rigore (dopo revisione FVS) che l’ex Cittadella trasforma con freddezza al 40′ per il meritato 1-2.
Su una leggerezza di Mora (fallo evitabilissimo) il Brescia pareggia i conti prima dell’intervallo con il tap-in del 2-2 al 46′ di Denis Cazzadori (su precedente miracolo di Rovida), rischiando addirittura il sorpasso nel terzo dei tre minuti di recupero con la traversa centrata da Sorensen.

2 tempo: le tigri escono fra gli applausi

All’intervallo sul 2-2, con gli ultras biancoblù che inspiegabilmente rivolgono cori (non propriamente amichevoli) verso Guardiola, il Brescia riparte fortissimo con Rovida e Motolese (salvataggio sulla linea) che ci devono mettere una pezza per tenere la porta inviolata.
Il momento peggiore sembra passato, ma al 60′ – su una palla respinta dalla difesa – Davide Balestrero ha più fame di Frosali e piazza il 3-2 con un tiro da fuori. Dalla panchina Bolzoni prova a dare nuova linfa (dentro prima Mastroianni, poi Citterio e Tunjov, quindi Orfei Giudici) ad una Pro Patria comunque in partita. I tigrotti ci provano col cuore e col gioco, restando sempre sul pezzo, fino al 90′ quando Citterio fa venire i brividi agli 8500 del Rigamonti, ma al triplice fischio finale – con la Pro in attacco… – il risultato non cambia. Il 3-2 finale – al netto del valore assoluto del Brescia e di un arbitraggio rivedibile – lascia tanti rimpianti, un po’ di sana rabbia (anche in campo nell’immediato post partita), ma anche una convinzione: giocando così, con l’atteggiamento visto in campo al “Rigamonti” (eloquente il faccia a faccia fra Orfei e Corini nell’over time), la Pro Patria può ancora sperare, anzi credere, di acciuffare i playout.

Il tabellino

Brescia-Pro Patria: 3-2 (2-2)

Marcatori: Desogus (P) al 1’pt, Fogliata (B) al 31’pt, Desogus (P) su rigore al 40’pt, Cazzadori (B) al 46’pt, Balestrero (B) al 15’st

UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Silvestri (1′ st Armati), Sorensen, Rizzo; Marras, Balestrero, Lamesta, Fogliata (19′ st De Francesco, 30′ st Mallamo), Boci (37′ st De Maria); Cazzadori, Crespi (30′ st Valente). A disposizione: Liverani, Grazioli, Di Molfetta, Cisco, Maistrello, De Maria, Cantamessa, Moretti. Allenatore: Eugenio Corini.

PRO PATRIA (4-3-3): Rovida; Mora, Masi, Motolese, Felicioli; Frosali (25′ st Tunjov), Schirò (37′ st Orfei), Di Munno; Renelus (25′ st Citterio), Udoh (16′ st Mastroianni), Desogus (37′ st Giudici). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Sassaro, Schiavone, Travaglini, Ricordi, Ferri, Pogliano. Allenatore: Francesco Bolzoni.

ARBITRO: Giuseppe Rispoli della sezione di Locri (assistenti Davide Fenzi di Treviso e Pasquale Gatto di Lamezia Terme. Quarto ufficiale Michele Maccorin della Sezione di Pordenone, operatore FVS Leo Posteraro di Verona).

NOTE – Serata fresca, campo in perfette condizioni. Spettatori 8500. Ammoniti: Masi (P), Balestrero (B), Marras (B), Motolese (P). Calci d’angolo: 1-2. Minuti di recupero: pt 3′, st 5′.

Le pagelle: Desogus incanta

Rovida 6; Mora 5.5, Masi 5.5, Motolese 6, Felicioli 6; Frosali 6 (26′st Tunjov sv), Schirò 5.5 (38′ st Orfei), Di Munno 6; Renelus 6.5 (26′st Citterio 6), Udoh 5.5 (16′st Mastroianni 5.5), Desogus 7 (38′st Giudici sv). All. Bolzoni 6

L’onore di una bandiera, plauso a Brescia e Pro

A Busto Arsizio la gloriosa casacca biancoblù della Pro Patria è un patrimonio di cui essere orgogliosi e andarne fieri, ma al tempo stesso è un patrimonio da difendere e custodire gelosamente (e noi di M24 ne sappiamo qualcosa…). Per quei “famosi dettagli che fanno la differenza”, ci ha fatto estremamente piacere sapere – per la serie l’onore di una bandiera – che la società bustocca si sia prodigata in settimana con tutte le capacità diplomatiche per cercare di giocare allo stadio “Rigamonti” in biancoblù (nel match d’andata la Pro era stata costretta dal colore delle divise ospiti a rinunciare alla propria tradizionale casacca). Piccolezze? Per alcuni probabilmente sì, ma non per tutti: tant’è che la società Union Brescia di patron Pasini, restituendo la cortesia ricevuta a Busto, ha assecondato con signorilità la richiesta pervenuta da via Ca’ Bianca, uscendo così vittoriosa due volte: in campo con sofferenza e fuori con eleganza.

Next match: a Busto treno salvezza

Adesso o mai più! Sabato 28 febbraio (calcio d’inizio ore 17.30) allo stadio “Speroni” passa uno degli ultimi treni, se non l’ultimo, per sperare di salire sui playout. A Busto fa tappa la Virtus Verona dell’iconico Luigi Fresco, dal 1982 presidente e allenatore della società scaligera. Una tappa, inutile dirlo, fondamentale per la Pro Patria, i cui tifosi – è notizia delle ultime ore – hanno chiesto alla società prezzi promozionali per provare a portare più gente possibile allo Speroni. Pro Patria che martedì 3 marzo, per il turno infrasettimanale di campionato, sarà impegnata in trasferta con l’Ospitaletto, in un’altra sfida chiave per tenere accese le residue chance di salvezza.

Stra balon: riposa in pace Christian, ciao Marco

In una settimana che ha finalmente visto a compimento l’intitolazione ad Andrea Cecotti e Giancarlo Amadeo di due settori dello stadio “Carlo Speroni”, il mondo biancoblù è stato purtroppo scosso da due eventi tragici.
Dalla morte assurda dell’ex tigrotto Christian Jidayi, nella stagione 2015/16 in forza alla Pro Patria di capitan Michele Ferri: “Quando Andrea Pisani – altro ex tigrotto – mi ha chiamato per darmi la triste notizia, non ci volevo e non ci potevo credere. Lo ricordo ancora nello spogliatoio: un ragazzo d’oro, positivo, ponderato, educatissimo. Sono vicino alla sua compagna e a sua piccola figlia“,

Alla scomparsa del tifosissimo biancoblù Marco Grecchi, da sempre professionalmente vicino alle tante anime del tifo biancoblù: dal Pro Patria Clubs al Comitato 100 anni di Pro, passando per il Pro Patria Museum, fondato proprio nel suo studio.
Una persona di un’intelligenza rara, dotato di un’ironia raffinata quanto sagace, che è purtroppo andato ad aggiungersi – non prima però di aver battagliato come un vero tigrotto contro la malattia – a quei tanti cuori biancoblù saliti in cielo a tifare la Pro. Ciao Marco

Pro Patria, mondo di eroi: Amadeo e Cecotti per sempre allo “Speroni”, Vender fa sognare Busto

Brescia Pro Patria – MALPENSA 24
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