BRUNELLO – «I punti critici sono già stati individuati, perché il programma elettorale che ho steso è frutto di un confronto continuo, costante e giornaliero con tutti i cittadini. Abbiamo già ascoltato la maggior parte di loro su quale sia il problema, e pensato a come intervenire in modo professionale». Così Andrea Dall’Osto, sindaco uscente alla guida della lista Brunello Che Cambia, ha rivendicato la paternità su alcune proposte di Scegliamo Brunello illustrate dal candidato avversario Daniele Tamborini: «Se si guarda a tutto ciò che ha detto, per esempio su temi come i punti di aggregazione, sentieri e comunità energetica, non ho visto queste cose nel programma che hanno depositato: se ne parla invece nel mio, e le ho già fatte».
Territorio, comunicazione e tutela dei più fragili
Per quanto riguarda il territorio – ha specificato Dall’Osto – «abbiamo già compiuto un tracciamento dei sentieri e loro pulizia con la Protezione Civile, un mappamento Gpx per un anello di cinque chilometri ed è stato rimesso a nuovo il “punto di partenza” del sagrato di Santa Maria. Per l’Ecomuseo delle Piane Viscontee, progetto che ha come capofila il Comune di Jerago con Orago, oltre ad avere già stabilito un accordo di convenzione sono state effettuate alcune spese perché abbia un riconoscimento a livello regionale: permetterà di attingere a bandi, con un primo in arrivo di 250mila euro per valorizzare territorio e sentieri.
Quanto a comunicazione sono stato il primo a indire assemblee pubbliche e incontri preconsiliari e riguardo alla tutela delle persone fragili abbiamo comprato un mezzo per portare i disabili, poi dato in uso convenzionale a Crosio nell’ambito della cooperazione tra enti. Prima nessuno aveva mai preso un mezzo del genere; ricordo con amarezza che in consiglio comunale tutti i consiglieri di opposizione avevano votato contro a dare il mezzo in convenzione. Ora due sono candidate in Scegliamo Brunello, se questa è la sensibilità e la tutela del sociale».
Parola d’ordine: riqualificare
«Tamborini – ha aggiunto il primo cittadino – non ha poi detto niente di preciso in merito a quali opere ci siano da fare per la sicurezza e il miglioramento del paese. Io invece, oltre a risistemare diversi edifici, ho riqualificato l’ex nido, rimasto chiuso per anni, dividendolo in biblioteca e punto di aggregazione per eventi, con lavori ora in corso perché sia privo di barriere per i disabili, e anche il municipio è stato sistemato in questo senso. E tenendo conto che con il Covid abbiamo lavorato tre anni su cinque; loro che cos’hanno fatto in questo tempo? Sono anonimi nel loro programma. Penso a creare un nuovo belvedere, rivolto al lago e alla catena del Rosa, che richiederà numerosi studi: non ho visto qualcosa di simile tra i loro progetti».
Come ha concluso Dall’Osto, «la mia parola è “riqualificare”. È stato investito tutto il possibile in municipio, chiesa, polivalente, cimitero e altre strutture che necessitavano di interventi radicali perché non a norma: un lavoro lungo e difficile, ma ce l’abbiamo fatta. E vogliamo continuare su questa linea, perché Brunello è come un diamante grezzo, per cui è necessaria una lavorazione ad hoc. Continueremo per il bene del paese, per lasciare ai cittadini un posto migliore di come l’abbiamo trovato».
