Busto accende la candela della pace. A 80 anni dalla bomba atomica di Hiroshima

BUSTO ARSIZIO – Al Tempio Civico la memoria dell’8oesimo anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. «Per ricordare le atrocità della guerra in un’epoca in cui la pace manca in tante zone del mondo, anche nel cuore dell’Europa e a Gaza dove c’è un’emergenza umanitaria – rimarca il sindaco Emanuele Antonelli – la devastazione di oggi è la devastazione di allora. Evidentemente non tutti hanno imparato la lezione». Domani, 6 agosto, alle 8.15 in corrispondenza con l’orario dello sgancio della bomba su Hiroshima, in chiesetta sarà accesa simbolicamente la candela della pace proveniente da Assisi, la città di San Francesco e Santa Chiara, simbolo universale di pace. Come da consuetudine, il Comitato Amici del Tempio civico ha predisposto un altare dedicato alle vittime.

Il messaggio di pace

«La città di Busto Arsizio è stata tra le primissime in Italia, su impulso del nostro indimenticato cittadino benemerito Angioletto Castiglioni, a fare memoria delle vittime delle bombe nucleari» le parole del sindaco Emanuele Antonelli nel messaggio lasciato nella chiesetta. «Un omaggio doveroso, sentito, sincero, che non si è mai interrotto e che anche quest’anno, grazie al Comitato degli Amici del Tempio civico, si rinnova con la consapevolezza che continuare a ricordare le atrocità della guerra e delle sue conseguenze è estremamente importante. Lo è in un’epoca in cui la pace continua a mancare in tante zone del mondo, anche nel cuore dell’Europa, in un periodo in cui ogni giorno arrivano notizie sull’inaccettabile emergenza umanitaria che la popolazione di Gaza sta subendo da ormai troppo tempo». Antonelli fa notare che «la devastazione di oggi è la devastazione di allora, la sofferenza del popolo giapponese è stata la stessa delle popolazioni che oggi sono costrette a vivere sulla loro pelle la violenza delle armi. “La storia è maestra di vita” dicevano gli antichi.Evidentemente non tutti hanno imparato la lezione, ma non possiamo arrenderci. Dobbiamo impegnarci, a tutti i livelli, per migliorare il presente e assicurare ai nostri figli e ai nostri nipoti un futuro di pace».

Lo spettacolo

Inoltre, in occasione dell’anniversario, l’associazione “Synesis Centro Culturale” promuove lo spettacolo teatrale, tratto dagli scritti di Takashi Paolo Nagai “Nagai, l’uomo che portò la pace a Nagasaki”, che si svolgerà il 5 settembre alle 21.00 al teatro Manzoni. Lo spettacolo è patrocinato dall’amministrazione comunale: «Sosteniamo con convinzione l’avvincente spettacolo teatrale dedicato al dottor Nagai, che costituisce un’occasione significativa per ricordare l’anniversario di questa tragedia – commenta l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – un momento dedicato alla riflessione sul tema della guerra che, dal 1945, si estende  inevitabilmente e tristemente a questi nostri giorni. Eppure, nel contempo, un omaggio alla figura e a tutte le figure degli “eroi silenziosi” e delle loro immani gesta umanitarie». Indagare la figura del dottor Nagai significa cercare di portare alla luce le storie di grande generosità e umanità celate dall’orrore della guerra, questo l’intento del Centro culturale Synesis e degli altri promotori dell’evento. Lo spettacolo sarà infatti preceduto da un momento di riflessione sul grande medico, ma anche sulla situazione internazionale attuale, per non perdere lucidità, anche grazie al potente linguaggio della cultura.

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