Busto, quote Co2: il Consiglio di Stato conferma la sanzione ad Agesp Energia

La sede di Agesp Energia

ROMA – Agesp Energia, ma a questo punto bisognerebbe dire Acinque, deve corrispondere il valore economico di 45mila quote di Co2 e deve anche dimostrare nel giro di 30 giorni che suddetta sanzione potrebbe mettere in crisi il sistema del teleriscaldamento. Lo dice un’ordinanza del Consiglio di Stato di qualche giorno fa, ma riguarda un contenzioso che risale ai tempi del mandato di Giuseppina Basalari.

Il ricorso di Agesp Energia

In origine il ricorso è stato promosso dall’allora amministratrice della municipalizzata (ramo Energia) Giuseppina Basalari in quanto la società aveva in gestione il servizio del teleriscaldamento. E in sostanza Agesp si era opposto non tanto al riconoscimento della sanzione, quanto al valore della stessa calcolata in quote di Co2 da restituire.

La società, infatti, si era messa di traverso sostenendo che il valore sanzionatorio non era congruo, poiché parificato al periodo della crisi energetica e di conseguenza troppo alto. Per tale motivo i legali di Agesp hanno impugnato il ricorso adducendo quale motivazione “la messa a rischio del servizio di teleriscaldamento”.

Risultato: il Consiglio di Stato non è del tutto convinto della tesi di Agesp tanto che nella recente ordinanza ha chiesto di produrre una documentazione dettagliata a supporto di quanto sostenuto.

Ora però, con il passaggio di Agesp energia ad Acinque la partita è passata nelle mani del colosso energetico.

busto agesp co2 – MALPENSA24
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