BUSTO ARSIZIO – Licenziato per non aver comunicato l’inizio di qualche giorno di ferie. Sembrerebbe essere questa la motivazione che ha spinto Agesp strumentale a chiudere, con effetto immediato, il rapporto di lavoro con un proprio funzionario di primo piano. Dipendente pubblico da alcune decine di anni.
Una decisione che lascia dubbi
S.S. queste le iniziali del dipendente della società a partecipazione pubblica, ma con una ragione sociale da srl. Si tratta di un funzionario conosciuto per la sua professionalità e competenza dimostrata nel corso della carriera lavorativa. Nel ricoprire le sue mansioni, S.S., negli anni si è occupato della cura del verde cittadino e nella gestione del patrimonio comunale (scuole, palestre) sempre con una condotta ritenuta, salvo prove contrarie, corretta. Tanto che la notizia del suo licenziamento ha davvero sorpreso sia gli ambienti lavorativi in cui esso operava, sia quelli politici cittadini. Per di più, secondo a quanto emerso, per un errore o una dimenticanza veniale rispetto al curriculum del dipendente. Ai più, infatti, è apparso quanto meno spropositata – ammesso che sia la vera motivazione – la scelta di chiudere in tronco il rapporto di lavoro con un dipendente che negli anni ha sempre dimostrato capacità e fedeltà agli incarichi ricoperti e vicino ai vertici di Palazzo Gilardoni.
Ora resta da capire come evolverà la questione. La cosa più più probabile è che S.S. presenterà ricorso per tutelarsi di fronte a un licenziamento in tronco che lascia aperte tante congettura.
