GALLARATE – «Dopo tanti anni di attività (più di venticinque per entrambi) gli ambienti sotterranei ci sono molto famigliari; ci rendiamo conto – hanno spiegato Luana Aimar e Antonio Premazzi – che non è però così per la maggior parte dei residenti della zona, pur vivendo in prossimità di aree particolarmente significative dal punto di vista speleologico. Con quest’opera abbiamo voluto condividere la nostra passione, mostrando almeno una parte degli scorci che gli ambienti sotterranei del Campo dei Fiori regalano ai loro visitatori».
Domani, venerdì 15 novembre, negli spazi della libreria Librando di Gallarate, in corso Sempione 11, si svolgerà alle 21 la prima presentazione nell’area di Malpensa di “Panorami sotterranei: viaggio nelle grotte del Campo dei Fiori”. Autori del libro fotografico, pubblicato a settembre da Pubblinova Edizioni Negri, sono moglie e marito residenti a Varese, entrambi speleologi ormai da lunga data e istruttori sezionali del Cai di Erba; hanno dedicato una parte significativa della loro attività speleologica degli ultimi dieci anni alla documentazione video-fotografica del sottosuolo della provincia varesina e non solo.

Vuoti sotterranei topografati per 50 chilometri
Come ha puntualizzato Premazzi, che in questo momento copre il ruolo di curatore del Catasto speleologico di Federazione Speleologica Lombarda per quanto riguarda l’area varesina, «all’attuale stato delle conoscenze sul monte Campo dei Fiori sono noti oltre 200 ingressi di cavità naturali, per uno sviluppo complessivo di vuoti sotterranei percorsi e topografati prossimo ai 50 chilometri. Le grotte rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, ancora più importante se si pensa che, nel caso specifico, l’acqua che scorre al loro interno è captata a uso idropotabile per soddisfare la richiesta idrica di alcune decine di migliaia di persone».Il volume si compone di 144 pagine e contiene al suo interno oltre 130 immagini (tutte realizzate da Aimar con il supporto di numerosi speleologi appartenenti a diversi gruppi speleologici) corredate da didascalie.

Oltre 120 anni di esplorazione speleologica
I testi a corredo, oltre a descrivere sommariamente il sistema carsico e le sue caratteristiche, ripercorrono la storia esplorativa delle grotte del Campo dei Fiori, perché, chiariscono gli autori, «il sistema carsico esiste a prescindere ma le grotte come le intendiamo umanamente, con un nome, un ingresso, una profondità e uno sviluppo, esistono solo grazie allo sforzo congiunto degli uomini e delle donne che in oltre 120 anni hanno dedicato il loro tempo all’esplorazione della montagna varesina». Durante la serata, attraverso la lettura di brani a carattere speleologico e la visione di foto e filmati, gli autori illustreranno i temi trattati nel libro e sveleranno i particolari e le difficoltà del lungo lavoro di documentazione compiuto in questi anni. Sul canale YouTube degli autori, ai link https://www.youtube.com/watch?v=zpiO36rQ_ww&t=2s e https://www.youtube.com/watch?v=epWJs3fqm_I&t=26s è possibile visualizzare due brevi filmati di presentazione dell’opera.

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