BUSTO ARSIZIO – Sarà l’imprenditore Riccardo Comerio il nuovo cittadino benemerito che verrà premiato in occasione della festa Patronale di San Giovanni il prossimo 24 giugno. Amministratore delegato della Comerio Ercole Spa, che ha appena celebrato i suoi primi 140 anni di storia, è presidente dell’università Liuc ed è stato presidente dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese. “La benemerenza civica va a lui per tanti motivi – rivela il sindaco Emanuele Antonelli – al di là delle cariche, fa tanto come imprenditore ma anche dal punto di vista civico e sociale. Una persona che ha dato tanto alla città di Busto Arsizio”.
Staffetta tra imprenditori benemeriti

L’ex Manchester d’Italia si conferma città di grandi imprenditori anche sulla lapide dei benemeriti nell’atrio delle vedute al primo piano di Palazzo Gilardoni. Un anno fa era stato Giorgio Paglini, titolare del concessionario Renault di famiglia e storico sponsor degli eventi estivi e natalizi del Comune di Busto Arsizio, a ricevere il prestigioso riconoscimento nella giornata di San Giovanni. Quest’anno tocca a Riccardo Comerio, la cui azienda Comerio Ercole Spa, sul confine con Castellanza, si trova curiosamente a poche centinaia di metri di distanza dal Paglini Store di Castellanza. Aziende nate, e con il cuore, a Busto Arsizio ma che hanno dovuto travalicare i confini (anche se la Comerio Ercole solo per un pezzo dei capannoni) per ampliarsi e rinnovarsi.
Chi è
Riccardo Comerio è la figura di riferimento della Comerio Ercole Spa, un’azienda di 250 dipendenti, specializzata nella costruzione di macchine ed impianti per i settori della gomma, delle materie plastiche e del tessuto non tessuto, destinati per il 90% all’export. Industria che compie quest’anno 140 anni, un traguardo appena celebrato con una cerimonia che ha visto presenti oltre 500 persone (tra cui il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e il governatore della Lombardia Attilio Fontana) e che è stata l’occasione per inaugurare nuovi investimenti da 2,5 milioni di euro su un nuovo centro di lavoro Industria 5.0, il potenziamento del laboratorio di ricerca e sviluppo e nuovi pannelli fotovoltaici. Lo stesso giorno in cui sotto i capannoni della “Comerio” si festeggiava, l’azienda veniva premiata a Rondine, di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con l’attestato di “Impresa di Pace” grazie al quale aveva conquistato la copertina della rivista Forbes.
Ma Riccardo Comerio non è solo un imprenditore illuminato e all’avanguardia. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2003, ha ricoperto numerosi incarichi in ambito confindustriale fino a diventare presidente dell’Unione Industriali di Varese (oggi Confindustria Varese) per il quadriennio 2015-2019. Attualmente è presidente dell’università Liuc di Castellanza. Ed è da sempre anche il punto di riferimento dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco di Varese, organizzazione di volontariato che riunisce Vigili del Fuoco in servizio e in congedo, volontari, ausiliari e atleti per realizzare iniziative benefiche e a supporto del Corpo: una passione nata dopo aver svolto il servizio civile come vigile del fuoco, Comerio è stato per tanti anni presidente dell’Anvvff Varese e dal 2018 ne è diventato presidente onorario. È stato anche per due volte coordinatore della protezione civile per il Comune di Busto Arsizio (nel 2000 e nel 2005) ed è impegnato ormai da lungo tempo anche nell’associazione “Noi del Tosi” (che fiancheggia e sostiene l’ITE Tosi di Busto Arsizio, la storica “ragioneria” di viale Stelvio), di cui è vicepresidente: quando suo figlio era iscritto al “Tosi”, Comerio è stato anche presidente del consiglio di istituto. Tra i tanti impegni che non si fa mancare, Comerio è anche vicepresidente della Fondazione Bianca Garavaglia, la realtà nata a Busto Arsizio che raccoglie fondi per la lotta ai tumori infantili.
Comerio Ercole, i 140 anni con Giorgetti e Fontana. «Orgoglio manifatturiero»
