Busto ama la fotografia: in 2mila a Malpensafiere e arriva anche Missoni

dia sotto le stelle busto

BUSTO ARSIZIO – Dia Sotto Le Stelle inaugura la ventisettesima edizione del festival internazionale della fotografia e degli audiovisivi sotto gli auspici migliori. Ben prima delle 21.30 di ieri sera, 12 ottobre, Malpensafiere era gremita di gente. Una stima, al ribasso, parla di oltre 1.700 persone alternatesi tra le esposizioni, le installazioni, gli stand dei marchi specializzati (tutti di grido) e la “sala proiezioni” dove le opere di fotografi di fama internazionale sono state proiettate sul terzo schermo più grande d’Europa.

Quasi 2mila persone a Malpensafiere

In prima fila il sindaco Emanuele Antonelli, con l’assessore al Marketing Paola Magugliani. Tra il pubblico tanti giovanissimi, mescolati a vip della fotografia. Soddisfatti gli organizzatori: “stiamo crescendo”, spiega brevemente Sara Leoni, con Lindo Andreella, mente dell’evento (qui Busto Arsizio raggiunge livelli internazionali) prima di scappare sul palco in blu vestita per dare il via allo “spettacolo”. Spettacolo vero: le opere, i lavori in esposizione sono di una qualità artistica impressionante. Tra il pubblico tantissimi giovani, in molti muniti di macchina fotografica.

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Presente anche Luca Missoni con un’installazione

Tra i vip Luca Missoni, titolare dell’azienda Missoni SpA insieme alla sorella e ai nipoti, è Direttore Artistico dell’Archivio Missoni, strumento per valorizzare il patrimonio di tradizione di Arte e Moda dell’azienda. Cura i progetti espositivi e le installazioni delle mostre retrospettive e artistiche legate al marchio. E’ Presidente dell’Associazione Amici del Museo MA*GA di Gallarate. Alla griffe Missoni è dedicato uno dei lavori protagonisti dell’evento. Luca Missoni ha portato a Dia Sotto Le stelle una sua installazione.

Dia Sotto Le Stelle un punto di riferimento

«Manifestazione straordinaria – spiega – cultura libera per tutti. Ingresso gratuito in un luogo che può diventare un punto di riferimento per la fotografia sul il territorio e non solo. Oggi che la fotografia è così usuale, ma così cambiata. Non più stampata, immagine forse più effimera. E’ importante valorizzarla, rischieremmo altrimenti di perderne il senso». E questa sera si replica. Ci si aspetta una folla se possibile ancora più vasta.

busto missoni fotografia – MALPENSA24