Busto, amore finito e ricerca di sè nel nuovo album del cantautore Luca Marino

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BUSTO ARSIZIO – “Se vuoi sai come trovarmi, dove ti porta il vento”, è il passaggio della title track che meglio identifica il nuovo album di Luca Marino, uscito martedì 29 settembre. Suoni notturni e acustici accompagnano la storia di un amore finito, ma anche di una nuova consapevolezza che porta più in là, altrove, verso una nuova direzione. Una consapevolezza che vive in ogni singolo brano del disco, in crescendo, come in un viaggio di crescita spirituale, un “vagabondaggio sonoro”,  dalla traccia di apertura “Da Nord a Sud” fino a quella di chiusura “Il biglietto”.

I musicisti con il cantautore errante

Si stratta di una ricerca di un nuovo sè che passa attraverso esperienze sentimentali come quelle di “Dentro questo giardino”, “Le farfalle cantare” e “Un uomo qualunque”, e esperienze di vita come in “L’abitudine”, il featuring con i Jama Trio in “L’odor della domenica” e il non-tormentone estivo di “Senza saper nuotare”.
In “Dove ti porta il vento”, al contrario degli album precedenti e fatta eccezione per il primo, il cantautore errante di Busto Arsizio si è avvalso della collaborazione di veri amici musicisti: viola e violino di Letizia Guido, batteria di Carlo Attolini, il pianoforte di Francesco Santaniello, sax tenore, soprano e baritono di Tarcisio Olgiati, la fisarmonica di Andrea Martini e la folk band dei Jama Trio con le chitarre di Jama Ferrario, il basso di Massimo Allevi e le percussioni di Francesco Croci. E non manca neanche la firma come coautore di Danny Virgillo, dj, manager e amico storico del cantautore, nella title track.
Dall’esordio al Festival di Sanremo nel 2010, passando all’esperienza di autore a X-Factor, fino ad arrivare alla strada come busker, sei album hanno preceduto l’ultima fatica di Marino: “Con la giacca di mio padre” (Warner Music 2010), “Guernica” (Tookie Records 2014), “Luca Marino” (Tookie Records 2018), “Vivere non è di moda” (Tookie Records 2019), “Una musica più umana” (Tookie Records 2021) ed “È così facile” (Ready-Made Original Recordings 2024).

«Mi sono messo in gioco e sono tornato ad affidarmi agli altri»

L’ultimo singolo dell’artista è stato “Senza saper nuotare”, con cui ha salutato l’arrivo dell’estate: un «rabbioso brano solare», metafora dell’esistenza, e un «allegro brano infelice» dove new wave, atmosfere da sagra popolare e musica sinfonica si intrecciano nelle parole caustiche di un uomo che non trova pace di fronte a tutto quello che non va nella sua vita e intorno a sè.
«Questa canzone è una metafora: vivere come nuotare…se non lo sai fare affondi. Nonostante questo, forse anche per rabbia e disperazione, ci si tuffa nel mare, sperando questo possa dare una spinta a risolvere tutti i problemi…o anche solo a dimenticarli per un attimo». Scritto, arrangiato e prodotto da Luca Marino, in “Senza saper nuotare” un groove “danzereccio” sostiene, oltre a chitarra e basso, fisarmoniche e viole suonate rispettivamente da Martini e Guido. «In questo album in arrivo mi sono messo in gioco e sono tornato ad affidarmi agli altri: persone con cui ho suonato, condiviso momenti…con cui sto bene».
Dopo “L’abitudine” e “Le farfalle cantare”, usciti uno a settembre 2025 e l’altro a fine maggio, “Senza saper nuotare” è il terzo singolo estratto da “Dove ti porta il vento”, nuovo album uscito a sedici anni dall’esordio discografico, in cui Marino è tornato alla semplicità della forma canzone, nella sua manifestazione più acustica e immediata ma allo stesso tempo frutto di ricerca e cambi di direzione in musica.

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