BUSTO ARSIZIO – Commercianti, associazioni e istituzioni insieme: la città “Demenza Friendly” diventa realtà. Un progetto che vede unirsi il Comitato Commercianti Centro Cittadino e Alzheimer Cafè Accorsi, già presente a Busto con la sede alla Casa di Corte Nuova, sotto l’ala dell’assessorato all’inclusione sociale di Paola Reguzzoni. L’obiettivo è diffondere il “bollino viola” che certifica i negozi e i pubblici esercizi che dimostrano di essere accoglienti nei confronti delle persone affette da demenza e Alzheimer e delle loro famiglie.
L’evento
Una serata partecipata e ricca di sensibilità quella organizzata al Taste di via Crespi dal Comitato Commercianti Centro Cittadino di Busto Arsizio insieme ad Alzheimer Cafè Accorsi, con il patrocinio dell’assessorato all’inclusione. L’incontro ha coinvolto numerosi commercianti del centro e dei quartieri, cittadini e rappresentanti del mondo associativo. Erano presenti l’assessore Paola Reguzzoni, ma anche il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Luca Folegani, gli assessori Alessandro Albani e Chiara Colombo, i consiglieri Paolo Geminiani (in doppia veste da membro del direttivo del CCCC), Simone Orsi e Vincenzo Marra. L’obiettivo è stato quello di gettare le basi per un percorso condiviso che porterà Busto Arsizio a diventare una città sempre più “Demenza Friendly”, un progetto che nasce dal mondo del commercio ma che punta a coinvolgere l’intera comunità.
La raccolta fondi
«È stato un momento di confronto prezioso – spiegano dal Comitato Commercianti presieduto da Sarah Leoni e con Paolo Geminiani a coordinare il progetto – siamo felici del coinvolgimento non solo di chi era presente, ma anche di molti esercenti che, pur impegnati altrove, ci hanno già confermato il loro sostegno». Il Direttivo del Comitato ha scelto di offrire l’aperitivo della serata, lanciando nell’occasione una raccolta fondi per sostenere concretamente l’avvio del progetto, che proseguirà nei prossimi mesi con una serie di iniziative dedicate alla formazione, alla sensibilizzazione e alla creazione di una rete cittadina attenta alle fragilità. Per Alzheimer Cafè Accorsi erano presenti le responsabili Sara Gioia e Stefania Maffei, orgogliose della nascita di questa iniziativa.
Via al progetto
I prossimi step saranno comunicati a gennaio. L’intenzione condivisa e dichiarata è quella di procedere “un passo alla volta”, costruendo una città più accogliente, informata e capace di riconoscere e supportare le persone con demenza e le loro famiglie. Insomma, il modello “Alzheimer Cafè” cresce e fa proseliti. Ora c’è un’intera città pronta ad essere più accogliente e inclusiva con le famiglie alle prese con i problemi delle patologie neurodegenerative.
Busto diventa città “Demenza Friendly”: negozi col bollino viola «contro lo stigma»
