BUSTO ARSIZIO – Una “Dama Chevalier du Champagne” a Busto Arsizio: è Michela Bonifacci, per tutti Michelle, impeccabile padrona di casa al Salotto Cairoli, uno dei locali di tendenza della città. È stata formalmente investita nel prestigioso Palazzo Re Enzo, a Bologna, nel corso della cerimonia dell’Ordre des Coteaux de Champagne, l’unica confraternita che promuove e tutela la cultura e la tradizione del vino più celebre del mondo con quasi cinquemila membri in tutto il pianeta.
L’investitura

Durante una suggestiva cerimonia di investitura, Michela Bonifacci ha avuto l’onore di essere accolta all’interno dell’Ordre des Coteaux de Champagne, una confraternita le cui radici risalgono al ‘600, alla corte di Luigi XIV e che è stata ricostituita nel 1956 da un gruppo di viticoltori e maisonnier tra cui Claude Taittinger. La confraternita si occupa di valorizzare e promuovere il gusto unico ma anche la storia e il significato dello champagne, dalle grandi maison ai vigneron della regione in cui viene prodotto. Tra tanti nomi importanti della ristorazione italiana, la “bustocca di adozione” Michela Bonifacci è stata accompagnata dal marito Paolo Recchia, a sua volta insignito del titolo di “Chevalier” dell’Ordine: insieme gestiscono il Salotto Cairoli di via Cairoli, ormai diventato un punto di riferimento per gli appassionati di vini di ogni genere.
Non solo vino
Michela Bonifacci è da sempre una grande esperta di bollicine: «Per me – racconta – questa nomina è stato un momento molto emozionante, perché evidenzia quella che è sempre stata una mia autentica passione. Lo champagne, d’altronde, non è soltanto uno spumante di altissima qualità, ma è anche un simbolo di cultura e di stile. Quando abbiamo deciso di aprire il Salotto Cairoli a Busto, lo scopo primario era proprio quello di valorizzare la bellezza del convivio, in cui un calice rappresenta un modo per condividere emozioni, amicizia e gioia di vivere». Una visione che ha permesso a Michela di partire da Busto Arsizio e diventare ufficialmente una dama-ambasciatrice dello champagne.
Il bello di cenare a Busto: è la nuova «capitale gourmet a mezz’ora da Milano»
