Busto Arsizio vuole posizionarsi come “Città dei festival”: la cultura pensa in grande

Michelangelo Pistoletto con l'assessore Manuela Maffioli

BUSTO ARSIZIO – La cultura intraprende una nuova sfida in città, quella di «posizionare Busto Arsizio come Città di cultura in ambito nazionale ed internazionale». È questa la finalità dell’incarico di studio che la giunta Antonelli ha approvato nei giorni scorsi, su input dell’assessore alla cultura Manuela Mattioli, per il ricorso ad un «servizio di analisi e sviluppo della progettualità culturale del Comune di Busto Arsizio».

Busto Città dei Festival

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione, si legge nella delibera, è il «posizionamento della città nel panorama lombardo e nazionale come “Città dei Festival”, che non ha solo uno scopo turistico ma soprattutto la finalità di individuare una cornice entro la quale sia riconosciuta alla Città la sua specificità anche culturale, foriera di ulteriori investimenti e di visibilità nazionale ed internazionale». Sono almeno una dozzina infatti i festival che Maffioli rivendica come emblema di una varietà di offerta culturale che non ha pari sul territorio. Per arrivare a questo risultato, occorre «procedere alla realizzazione di un’analisi e di sviluppo della progettualità culturale cittadina, nell’ambito delle azioni già avviate per la valorizzazione e promozione del territorio al fine di favorire processi di coprogettazione tra istituzioni, operatori, associazioni e cittadinanza attiva, con lo scopo di rafforzare l’ecosistema culturale territoriale».

Le azioni

Un piano ambizioso, che arriva a seguito del documento di pianificazione strategica dello sviluppo turistico del Comune e di marketing territoriale affidato lo scorso anno all’università Liuc di Castellanza, dal quale sono state individuate le linee guida per la realizzazione di azioni finalizzate all’attrazione del turismo. L’incarico di analisi e sviluppo della progettualità culturale si articolerà secondo diverse azioni:

  • analisi dell’infrastruttura culturale di Busto, delle attività, iniziative e progettualità culturali attive in città, con particolare attenzione alla loro coerenza con le politiche di sviluppo urbano, sociale ed economico;
  • mappatura dei festival, rassegne e reti culturali nel raggio territoriale di riferimento, con l’obiettivo di valutare il possibile posizionamento di Busto come “città di festival”, quale azione strumentale per la creazione di reti tra soggetti ed esperienze culturali, con lo scopo di attuare una pianificazione di future collaborazioni;
  • realizzazione di almeno un’iniziativa finalizzata, da un lato a condividere possibili scenari di policy e, dall’altro a riflettere sulle opportunità di crescita, in una prospettiva collaborativa fra infrastruttura culturale, organizzatori di festival, attrazione di pubblici e coinvolgimento della Città.

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