Leucemia mieloide acuta, Asst Valle Olona guida uno studio nazionale su 500 pazienti

BUSTO ARSIZIOAsst Valle Olona si conferma protagonista a livello europeo nel campo dell’Ematologia. L’azienda sanitaria sarà infatti il Centro promotore di uno studio osservazionale multicentrico che coinvolgerà 64 centri ematologici italiani con l’obiettivo di arruolare altri 500 pazienti trattati con il farmaco CPX-351, così da affinare le strategie terapeutiche contro la leucemia mieloide acuta.

Migliorare la qualità della vita dei pazienti

L’annuncio arriva dopo la partecipazione della Struttura complessa di Ematologia, diretta da Elisabetta Todisco, al congresso annuale europeo del settore, dove sono stati presentati nuovi risultati di ricerca che evidenziano un significativo incremento della sopravvivenza – superiore a un anno – e un miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

«Abbiamo presentato una sotto-analisi dello studio pubblicato a fine 2025 sull’American Journal of Hematology, dedicata ai pazienti affetti da leucemia mieloide acuta con mutazione del gene TP53, una condizione associata a una prognosi particolarmente sfavorevole», spiega la dottoressa Todisco.

L’analisi dei dati

L’analisi ha raccolto i dati di 51 pazienti italiani e 53 pazienti seguiti in 20 centri ematologici spagnoli. I risultati sono stati illustrati in un poster scientifico dedicato al ruolo del farmaco CPX-351 come terapia ponte verso il trapianto di cellule staminali nei pazienti che raggiungono la remissione completa della malattia.

Dallo studio emerge che il trattamento con CPX-351 consente di ottenere la remissione completa già dopo il primo ciclo di induzione nel 44% dei pazienti.

«Il dato più significativo – sottolinea con soddisfazione la direttrice dell’Ematologia di Asst Valle Olona – riguarda i pazienti che, una volta ottenuta la remissione, riescono ad accedere rapidamente al trapianto allogenico di cellule staminali. In questi casi la sopravvivenza mediana aumenta di oltre un anno, raggiungendo i 23,6 mesi, contro i 9,5 mesi dei pazienti che non vengono sottoposti al trapianto».

L’interesse della comunità scientifica internazionale

I risultati hanno suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale, in particolare degli specialisti britannici, che hanno già avanzato richieste concrete di collaborazione con l’Ematologia di ASST Valle Olona.

A Busto tre nuove camere sterili

Nel frattempo, entro la fine di settembre, la struttura di Busto Arsizio inaugurerà tre nuove camere sterili. «Si tratta di un traguardo reso possibile anche grazie alla straordinaria generosità di AIL Varese Como ODV, che ha sostenuto il progetto con una donazione di 700 mila euro – ricorda Todisco –. Le nuove camere consentiranno di ottenere i requisiti regionali necessari per eseguire i trapianti allogenici di cellule staminali per la cura delle leucemie». L’obiettivo è chiaro: «Puntiamo a diventare un centro di riferimento», conclude la direttrice del reparto».

busto asst valle olona – MALPENSA24
Visited 657 times, 1 visit(s) today