BUSTO ARSIZIO – La “faglia” che si è aperta pochi giorni prima della cena di San Giovanni è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: la pavimentazione di piazza Vittorio Emanuele verrà rifatta tutta. Sarà Soceba, la società proprietaria del complesso privato (Residenza del Conte, poi ribattezzata Dimore Liberty) che si affaccia sulla piazza, a pagare le spese, che ammonteranno a circa 100mila euro. Solo così il Comune potrà finalmente autorizzare il collaudo delle opere realizzate dal privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Come cambierà
Il progetto è in fase di definizione, dopo che nei giorni scorsi il Comune e la proprietà di Soceba (che gravita nell’ambito di un fondo immobiliare di Unicredit) si sono confrontati a palazzo Gilardoni, alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli. L’idea del privato è di sollevare tutta la pavimentazione in pietra e rifarla completamente, così come era già successo negli anni scorsi con la parte ancora transitabile alle auto, tra via Pozzi e via Carducci. La novità è che la piazza verrà livellata, così potrà essere più semplice da utilizzare in futuro per l’organizzazione di eventi (Busto Arsizio Sport ad esempio non ha mai potuto posizionare i campi sportivi perché il fondo non è in piano). Verrà rifatto anche tutto l’attraversamento carrabile, in modo da sopportare anche il passaggio dei camion. Resta solo da decidere il futuro delle fontane, che sono state in funzione solo per pochi mesi dall’inaugurazione della piazza: ripristinarle o sostituirle con delle fioriere per incrementare il verde?
Paga il privato
Una volta definito questo aspetto, l’amministrazione comunale potrà dare il via libera al progetto di sistemazione che sarà interamente a cura e a carico della società che ha costruito il complesso residenziale e commerciale che si affaccia su piazza Vittorio Emanuele. In questo modo, una volta verificata la corretta esecuzione dei lavori, Soceba otterrà il collaudo delle opere e potrà chiudere una pratica amministrativa che è aperta ormai da anni. La speranza è che, dopo anni a finire in pezzi, la piazza possa finalmente trovare un po’ di stabilità. E anche qualche attività commerciale in più che possa credere nel suo futuro.
Busto, la piazza a pezzi sotto il tappeto. Vittorio Emanuele, ancora un rattoppo
