BUSTO ARSIZIO – “Locale sottoposto a sequestro”. Spuntano misteriosi cartelli al parco Comerio, con riferimenti alla mafia e alla destra e una “firma” di Potere al Popolo, sul dehors del chiosco bar che ha monopolizzato per mesi il dibattito politico bustocco per via del caso sulla incompatibilità da consigliere dell’attuale assessore alla sicurezza Matteo Sabba. A denunciare l’accaduto è Francesco Attolini, presidente della commissione sicurezza per Fratelli d’Italia: Non accetto venga infangata l’amministrazione comunale. Chiederò di acquisire i filmati delle telecamere.
Il caso (l’ennesimo)
Sta montando un caso, l’ennesimo, attorno al chiosco dell’ex Caravanseray del parco Comerio, da mesi senza gestore dopo che è scaduta la concessione alla società Caravan Srl tra i cui soci c’è anche l’assessore Sabba. Altri cartelli di mano ignota, dopo quelli al parco del Museo del Tessile (“Non è un luna park”), che sembrerebbero prendere di mira ancora una volta, ma in questo caso in modo non esplicito, proprio Sabba. I fogli, scritti a penna, riportano accuse infamanti (“locale sequestrato alla mafia”) e attacchi alla “destra”, ma anche presunte “firme” con falce e martello e il riferimento al partito di estrema sinistra Potere al Popolo. È stato il presidente della commissione sicurezza Francesco Attolini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, a renderli pubblici con un post sui social. Chiarendo che “Sabba non rappresenta la Destra bustocca” e che “l’amministrazione comunale si sta comportando in maniera corretta riguardo la gestione del locale”. Attolini annuncia poi di voler chiedere “l’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza” del parco per individuare gli autori dell’attacchinaggio.
Il post di Attolini
Girano sui social da ore queste foto di volantini appesi al dehor del parco comerio, firmati da sedicenti militanti di “Potere al Popolo”.
Non accetto speculazioni in merito, soprattutto dopo quelli già appesi al Tessile.
Alcune mie precisazioni doverose agli autori dei volantini:
– Sabba non rappresenta la Destra Bustocca, si è presentato in una lista civica alle scorse amministrative
– se avete delle rimostranze o denunce da fare esistono le sedi opportune, come le Forze dell’ordine o la Procura della Repubblica
– non accetto venga infangata l’amministrazione comunale attuale
– l’amministrazione comunale si sta comportando in maniera corretta riguardo la gestione del locale all’interno del parco Comerio. Sabba ha risposto della sua gestione nelle sedi opportune, così come è stato.
– da Presidente della Commissione Sicurezza Cittadina, siccome il Parco Comerio è sorvegliato da telecamere, chiederò che vengano acquisiti i filmati dei giorni scorsi.
La risposta di Sabba
Nelle ore successive al post di Attolini, affida ai social la sua reazione anche l’assessore Matteo Sabba, esponente della Lista Antonelli e politicamente vicino a Lombardia Ideale. Solo un’immagine, generata dall’intelligenza artificiale, di una montagna con il volto di Gandhi, accompagnata dalle parole “A ognuno i suoi miti…”. Riferimento criptico ma piuttosto palese alla montagna con il volto di Hitler che costò ad Attolini il posto di amministratore unico di Agesp Energia, dopo una clamorosa polemica che fu ripresa persino da Maurizio Crozza sulla TV nazionale.

Busto, nuovo bando per affidare il chiosco del “caso Sabba” al parco Comerio
