BUSTO ARSIZIO – Prima udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Busto Arsizio Anna Giorgetti per il caso mascherine: in aula anche l’ex presidente della Camera Irene Pivetti. Pivetti è accusata a vario titolo, insieme alla figlia, il genero, l’imprenditore Luciano Mega e altri soggetti di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine per un valore complessivo di 35 milioni di euro.
Udienza rinviata
Il Gup ha disposto un rinvio al prossimo 25 marzo per poter analizzare i 94 faldoni che compongono l’inchiesta. Saranno più di dieci le parti civili che, nell’intenzione, si costituiranno parte civile nel procedimento: tra questi per la Protezione Civile, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e diversi enti sanitari locali.
Oltre dieci parti civili
Il pubblico ministero di Busto Ciro Caramore aveva chiesto il rinvio a giudizio degli indagati lo scorso ottobre. La vicenda è complessa dal punto di vista procedurale. La Procura di Busto aveva chiesto l’arresto di Irene Pivetti nel marzo scorso: il Gip di Busto aveva rigettato la richiesta dichiarandosi incompetente. E destinando il processo a Roma. Nelle 600 pagine di richiesta di ordinanza il Pm di Busto Ciro Caramore ha ribadito come il processo, trattandosi di presunto reato commesso a Malpensa, sia da celebrarsi a Busto. Il Riesame ha dato torto a Busto dichiarandosi incompetente nel merito.
Sono innocente
Pivetti si è sempre dichiarata innocente invocando a tratti il complotto ai suoi danni. Per i difensori non è il Tribunale di Busto a doversi esprimere.
