Busto ricorda «il coraggio profondo» di Emanuela Loi. Dal Pd la frecciata su Hydra

BUSTO ARSIZIO – Quel 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, non fu solo il giorno dell’attentato a una vita illustre, quella del giudice Paolo Borsellino. Fu anche il momento in cui uomini e donne, giovanissimi, persero la vita per rispettare il proprio impegno nei confronti delle istituzioni. C’era anche Emanuela Loi. E aveva solo 24 anni. Oggi – 20 luglio – Busto Arsizio le ha reso omaggio, proprio all’ingresso del parco che porta il suo nome. Un momento fatto di gesti che «parlano al cuore», le parole del presidente del consiglio comunale Laura Rogora.
Iniziativa che vede in prima fila anche la consigliera Cinzia Berutti (Pd), che per prima portò il tema dell’intitolazione – condiviso all’unanimità – in consiglio comunale. E che oggi ha colto l’occasione per lanciare una frecciata: «L’impegno della memoria deve però diventare anche azione concreta», una bacchettata con riferimento al processo Hydra – sul sistema mafioso lombardo – e all’eclusione del Comune di Busto come parte civile.

«Sanguina il cuore della Repubblica»

«Ci sono date che fanno ancora sanguinare il cuore della Repubblica», le parole di Rogora. Come il 19 luglio: «La mafia non ha solo spezzato la vita del giudice Borsellino e degli agenti della scorta Agostino, Vincenzo, Walter, Claudio. M anche il futuro, i sogni e i sorrisi di ragazzi straordinari». Tra loro c’era Emanuela Loi. «Una giovane donna solare, legatissima alla sua terra, la Sardegna, che aveva lasciato con valigie piene di speranze e l’entusiasmo pulito di chi crede nella giustizia. Aveva l’età in cui si progetta la vita, in cui si ama, in cui il futuro sembra infinito». Invece, «il destino e il dovere l’hanno chiamata a fare da scudo umano alla legalità: è stata la prima donna poliziotto a cadere in servizio, un primato doloroso che ci ricorda quanto profondo sia stato il suo coraggio. Sapeva di rischiare, sentiva la paura. Ma non è scappata. Ha scelto di restare al suo posto, fedele a un giuramento, fedele a tutti noi». Parole accompagnate da un bouquet di fiori bianchi: «Ogni petalo rappresenta il nostro grazie, ma anche il nostro prometto: promettiamo di non dimenticare, di custodire la tua storia, di prenderci cura del tuo nome. E questo parco, frequentato dai bambini e dai giovani, è la dimostrazione che la mafia ha perso». Guarda il video:

La stoccata del Pd

Iniziativa che parte da una proposta di Berutti, nel 2024, e che ha trovato l’unanimità del consiglio comunale. E proprio la consigliera del Pd, oggi, ha voluto sottolineare che «l’impegno della memoria deve però diventare anche impegno attivo e farsi sostanza». Per questo motivo, ha poi aggiunto, «ricordando le vittime ha voluto anche ricordare che l’amministrazione si è mossa in maniera tardiva rispetto alla costituzione parte civile nel processo Hydra. E questo non le fa giustizia».  Anche perché, ha poi aggiunto, «su molti altri aspetti – come le scuole – l’amministrazione comunale è presente. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo in una zona ad alta densità mafiosa. E dobbiamo saperci regolare di conseguenza». L’intervento di Berutti:

Legalità e ricordo

Subito la replica di Orazio Tallarida (Fratelli d’Italia): «Questa è una giornata dedicata al ricordo, non siamo qui a rivangare ciò che il Comune ha fatto o non ha fatto. Io, avrei evitato: altri temi si possono fare in altre sedi».
La precisazione poi dell’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo: «La legalità è sempre presente nelle nostre scuole. Una giornata come questa non può essere dimenticata».

L’8 marzo per Berutti (PD): «Intitoliamo il Bosco San Giuseppe a Emanuela Loi»

busto commemorazione loi pd hydra – MALPENSA24
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