Busto compie 160 anni e li celebra in musica con il Tarlisu. “Per guardare avanti”

BUSTO ARSIZIO – Il vero “compleanno” era il 30 ottobre, data del regio decreto di elevazione di Busto Arsizio a Città, ma le celebrazioni per i 160 anni di “titolazione” sono iniziati ieri, 24 novembre, con il concerto dell’orchestra Du.Ca. al teatro Sociale. In prima fila, con le autorità, c’era anche la famiglia più conosciuta di Busto, quella delle maschere cittadine Tarlisu, Bumbasina e Fudreta, simboli dell’identità bustocca.

L’evento

A fare gli onori di casa, il vicesindaco Luca Folegani, che ha evidenziato come la città abbia sempre guardato avanti citando esempi come quelli di Enrico Dell’Acqua e dei fondatori di Malpensa, ma anche il sindaco del 1864 Carlo Crespi, “che riteneva il titolo di città non come obiettivo raggiunto ma come responsabilità e stimolo a crescere sempre di più”. L’assessore alla cultura Manuela Maffioli, alla “regia” delle celebrazioni, ha ricordato il programma degli appuntamenti per celebrare il 160esimo, un compleanno sobrio, alla bustocca e all’insegna della cultura. Un compleanno “da festeggiare perché momento di memoria, di appartenenza e utile a conoscerci meglio, a capire chi siamo per guardare consapevolmente in avanti“. Erano presenti anche l’assessore al bilancio Alessandro Albani e il consigliere Vincenzo Marra.

E non finisce qui

Prossimo appuntamento sabato 30 novembre ai Molini Marzoli dalle 16.30 con l’annullo filatelico e la presentazione della ristampa del volume “Storia di Busto e le relazioni” di Antonio Crespi Castoldi.

Busto titolata Città da 160 anni: celebrazioni «alla bustocca. Sobrie e concrete»

busto arsizio concerto 160 anni – MALPENSA24
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