Busto, due anni per decidere il futuro dell’ospedale da dismettere e rigenerare

BUSTO ARSIZIO – Due anni per decidere il futuro dell’attuale ospedale di Busto Arsizio. Lo stabilisce la delibera varata oggi, 8 ottobre, dalla giunta Antonelli su proposta dell’assessore all’urbanistica Luca Folegani, per la promozione dell’Accordo di Programma in variante al PGT finalizzato alla valorizzazione e rigenerazione urbana delle aree dell’Ospedale di Circolo di Busto Arsizio. Il tema sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione definitiva: la questione “calda” del sedime dell’attuale nosocomio tornerà quindi ad essere dibattuta in sala esagonale.

Le funzioni da insediare

Dal punto di vista dei contenuti, non c’è niente di nuovo rispetto a quanto già emerso nei mesi scorsi alla luce del documento prodotto dall’ex società Arexpo – oggi ribattezzata Principia – rispetto alle funzioni da insediare nell’ambito del sedime ospedaliero che verrà, in parte, dismesso a partire dal 2031, quando entrerà in funzione il “Grande Ospedale della Malpensa” a Beata Giuliana, al confine con Gallarate. Con la firma dell’Accordo di Programma locale – anche Gallarate ha compiuto in giunta lo stesso passaggio – si apre però  l’iter decisionale per la rigenerazione.

Le ipotesi in campo

È il tempo delle scelte. Tra le suggestioni previste nello studio di Arexpo, al di là della conferma degli spazi che ASST Valle Olona intende mantenere sotto la propria competenza (i padiglioni Bizzozero, Farmacia e Formazione, ma anche l’asilo nido, l’obitorio e la Casa don Lolo), compaiono la creazione di un grande parco urbano al centro del sedime e la possibilità di insediare funzioni come sport e salute, servizi e creatività, wellness, assistenza sanitaria, ospitalità, residenza temporanea. Ma è ancora tutto da definire.

Conto alla rovescia

Si tratta dunque di un passaggio formale, ancorché decisivo, verso la riconversione dell’attuale ospedale. I soggetti interessati al perfezionamento dell’Accordo di Programma sono il Comune di Busto Arsizio (Promotore); Regione Lombardia; Provincia di Varese; l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale della Valle Olona (ASST della Valle Olona) e l’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria (ATS Insubria). Il termine ultimo per la definizione dell’accordo è stato definito in due anni dalla data dell’ultimo atto di adesione dei soggetti indicati, in ragione della complessità, sia sotto il profilo procedurale che pianificatorio nonché finanziario, della trasformazione in oggetto.

Un grande parco urbano e tante ipotesi per le aree del “vecchio” ospedale di Busto

busto arsizio ospedale – MALPENSA24
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