BUSTO ARSIZIO – Si è presentato nella cucina di Masterchef indossando il grembiule del Magistero dei Bruscitti, accompagnato dal padre confratello con tanto di mantella rossa e collare, ed è uscito – dopo due “sì” dei giudici – con il grembiule grigio che gli permetterà di giocarsi l’ingresso alla Masterclass della 14esima edizione nel nuovo, temuto, “blind test”. È Ludovico Brazzelli, studente di comunicazione e società di Busto Arsizio con la passione della cucina e il sogno di entrare a far parte della “squadra” di coloro che competeranno per diventare il migliore cuoco amatoriale d’Italia nell’edizione numero 14 del popolarissimo talent show di Sky.
Magistero da supereroi
Ludovico si è presentato di fronte al trio di giudici accompagnato dal padre Michelangelo Brazzelli, una delle colonne del Magistero dei Bruscitti di Busto Grande che «l’anno prossimo compirà cinquant’anni». Pur promuovendo il piatto tipico bustocco per eccellenza – con il grembiule del Magistero e dando l’assist al papà per indossare la mantella della Confraternita, con un sottofondo di musica da “Star Wars” mandata dalla regia – il giovane studente ha cucinato un piatto chiamato “Dal fiume alla terra”, una trota su purè di patate, asparagi bianchi di Cantello e julienne di sedano rapa e anacardi. Ingredienti del territorio e con «una scorzetta di limone di Busto Arsizio» come tocco finale nell’impiattamento. Alla domanda di chef Giorgio Locatelli se fosse convinto del piatto, Ludovico ha risposto sicuro: «Sono sempre convinto di quello che faccio».
I giudizi degli chef

La “vedetta” Chiara Pavan, chef stellata veneziana che è la new entry nei casting di Masterchef, ha criticato la scelta di combinare asparagi e sedano rapa, che «hanno stagionalità diverse», mentre Locatelli ha evidenziato qualche problema di «bilanciamento» pur in un piatto di «buona concezione» e chef Antonino Cannavacciuolo ha messo in discussione «la proporzione» tra il purè e gli altri elementi. Chef Bruno Barbieri, infine, dopo una gag in cui ha finto di trovare una lisca, ha fatto a Ludovico i complimenti per aver «pulito bene» la trota ma ha ritenuto il piatto «un po’ asciutto». Alla resa dei conti, sono arrivati due “sì”, da Locatelli e Barbieri, e un “no” da Cannavacciuolo – «anche se tuo padre vestito così mi piace tantissimo» ha ammesso lo chef di villa Crespi. Decisivo per l’ultimo sì di Barbieri è stato il giudizio di chef Pavan che ha visto «del potenziale» in Ludovico. Un risultato che premia il giovane bustocco con il grembiule grigio, che lo manda avanti alla fase decisiva del “blind test”. Il sogno di entrare nella cucina di Masterchef per ora è salvo, ma manca un altro passaggio per coronarlo.
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