Busto Garolfo, caso Euro.Pa. Il Centrodestra: «Giunta superficiale»

BUSTO GAROLFO – «Una difesa d’ufficio che non convince nessuno, e che certifica, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’inadeguatezza di questa Amministrazione». Così i consiglieri del Gruppo “Centrodestra per Busto Garolfo e Olcella” – Marco Binaghi, Ilaria Cova, Sabrina Lunardi – commentano l’esito dell’ultimo Consiglio Comunale, convocato su richiesta delle minoranze per discutere il «pesantissimo» – così lo definiscono i consiglieri di minoranza in una nota stampa diffusa ieri, sabato 12 luglio – parere negativo della Corte dei Conti sull’adesione del Comune ad Euro.PA. Service Srl.

Il parere della Corte dei Conti

«Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo assistito ad un maldestro tentativo del Sindaco Rigiroli e della sua Giunta, di minimizzare un atto gravissimo», si legge nel comunicato stampa. «Hanno cercato di derubricare la bocciatura della magistratura contabile ad una “semplice mancata trasmissione di allegati”, definendo addirittura il parere un mero “consiglio”. Questa versione dei fatti è offensiva per l’intelligenza dei cittadini, e per il ruolo delle istituzioni. Il parere della Corte dei Conti, infatti, non è una formalità: mette in luce gravi e sostanziali “carenze motivazionali” riguardo la convenienza economica, la sostenibilità finanziaria e l’analisi delle alternative, ovvero il cuore stesso della decisione. È inaccettabile che il Sindaco e la sua maggioranza trattino un parere che evidenzia tali mancanze, come un banale contrattempo burocratico».

«Durante il dibattito è stata inoltre sottolineata la condotta dell’Amministrazione, che ha proceduto con gli affidamenti ad Euro.PA Srl in violazione dell’orientamento consolidato secondo cui, durante i sessanta giorni necessari alla Corte per esprimere il parere, l’ente non può dare seguito operativo alla delibera», prosegue il comunicato.

Rispetto della concorrenza

«Ma c’è di più – continuano i consiglieri – Nel corso del consiglio abbiamo appreso un’ulteriore informazione sconcertante: l’Amministrazione non ha saputo rispondere sulla domanda posta sull’invio, o meno, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), della volontà di acquisire quote di Euro PA Srl, un passaggio, questo, obbligatorio, perché previsto dall’articolo 5 del Testo Unico sulle società partecipate (D.Lgs. 175/2016). Questo passaggio, è infatti fondamentale per verificare il rispetto della concorrenza, che se non perfezionato potrebbe sottoporre il Comune a poteri a controlli previsti dall’art. 21-bis della legge 214/2011, sanzioni economiche ed a rischi di causa con terzi».

«Questa doppia mancanza, perché non opportunamente dipanata, sia verso la Corte dei Conti che verso l’AGCM, dimostra un modus operandi superficiale e azzardato, che ignora le più basilari procedure di legalità e trasparenza – concludono i consiglieri – Un’amministrazione che riceve un rilievo così netto dalla magistratura contabile dovrebbe avere l’umiltà di fermarsi e fare autocritica, invece di tentare di minimizzare».

busto garolfo euro.pa – MALPENSA24
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