BUSTO ARSIZIO – Una scalata che è diventata rito, memoria e speranza. Tra sabato 6 e domenica 7 settembre gli Amici della Casa di Chiara affronteranno la salita al Monte Emilius, cima simbolo delle Alpi Graie che domina la città di Aosta con i suoi 3.559 metri. A guidarli sarà, come sempre, Marco Cirigliano, papà della piccola Chiara scomparsa nove anni fa a meno di tre mesi di vita e fondatore dell’associazione nata in suo nome.
La scalata
Il gruppo – capitanato da Jo-Jo e composto, oltre che dallo stesso Marco Cirigliano, da Pulci, Ganzo, Loreto, Dema, Andrea Bianchin, Fabiano Azimonti, Giorgio Fusetti, Beppe Adamo e Ale Moschillo – partirà da Pila, risalendo in seggiovia fino a quota 2.309 metri. Da lì raggiungerà il Lago Chamolè e il colle omonimo, per poi scendere al rifugio Arbolle, dove ci sarà il pernottamento. L’indomani l’ascesa riprenderà lungo il vallone di Arbolle fino al Colle dei Tre Cappuccini e quindi alla vetta dell’Emilius, segnata da croce, parafulmine e dalla statua della Madonna. Come da tradizione, una farfalla – simbolo della piccola Chiara – verrà posata in cima, a suggellare la memoria e il significato di questa avventura che non è solo alpinistica.
Il mantra
«Noi saliamo per tutti i bimbi che lottano» ricorda Cirigliano, ringraziando chi partecipa ma anche chi segue la sfida da casa. «Perché non dimentichiamo mai: non smettere mai di lottare. Vivi, vivi, vivi». È questo il mantra dell’associazione La Casa di Chiara, che da quando è stata costituita ha raccolto oltre 200mila euro, destinati ai reparti pediatrici ospedalieri e alla ricerca. Quella di sabato sarà la nona esperienza in montagna per gli Amici dell’associazione, dopo le tappe che hanno portato la Farfalla a Bivacco Bobba (2017), Alpe Scaredi (2018), Bivacco Tzan/Cima Bianca (2019), il cammino Varese–Busto Arsizio durante il Covid (2020), Bivacco Busin/Monte Giove (2021), Passo di Pietrarossa (2022), Rifugio Cà d’Asti/Rocciamelone (2023) e Rifugio Mantova/Monte Vioz (2024). Ogni anno, in vetta, l’abbraccio degli Amici della Casa di Chiara rinnova lo stesso messaggio: la montagna come sfida, ricordo e testimonianza di speranza.
Busto, in maternità una culla “hi-tech” per le emergenze. Ennesimo dono de La Casa di Chiara
