Busto, il podcast dell’assessorato di Paola Reguzzoni scatena un caso in maggioranza

A sinistra, il post dell'assessorato all'inclusione sociale che ha sollevato malumori tra gli alleati

BUSTO ARSIZIO – L’ultima fibrillazione in maggioranza provoca l’ennesimo rinvio in extremis di una delibera all’ordine del giorno della giunta. Stavolta a far ribollire le chat del centrodestra bustocco è il podcast dell’assessorato all’inclusione sociale “BA-Storie in comune”, una proposta avanzata dalla delegata alla partita Paola Reguzzoni. All’insaputa degli alleati. Così, dopo la richiesta di spiegazioni da parte di Lista Antonelli e Fratelli d’Italia, la delibera viene rimandata per essere discussa in maggioranza. Ma il caso era già deflagrato.

L’ennesimo caso

Non è la prima volta che una delibera inserita “a sorpresa” nell’Odg della giunta provoca mal di pancia. L’ultimo caso è stato quello della trasformazione a pagamento del parcheggio di San Michele, rinviata per approfondimenti in maggioranza. Ma in passato aveva creato scompiglio anche l’intitolazione della curva dello stadio Speroni a Raffaele Carlomagno. Anche allora era stata Paola Reguzzoni a prendere alla sprovvista gli alleati, poi però la giunta, pur con qualche mugugno, aveva approvato. Stavolta però l’iniziativa dell’assessore leghista è stata stoppata.

Il podcast “incriminato”

Il podcast “BA-Storie in comune” si presenta come «uno spazio di racconto ed ascolto dedicato a storie, esperienze e tematiche sociali che riguardino la comunità». Nella pratica, si tratterebbe di realizzare «venti episodi podcast che si terranno indicativamente nel periodo compreso tra il 15 maggio 2026 e il 15 marzo 2027», e «sulla base dei contenuti, del materiale e del supporto fornito dall’assessorato all’inclusione sociale e salute». A far rizzare i capelli agli alleati però è stato soprattutto un antefatto: un post pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook dell’assessorato per promuovere il bando per il sostegno agli affitti dei pensionati e delle persone con disabilità, con il volto dell’assessore Paola Reguzzoni in primo piano.

I sospetti

Gli alleati – e non solo loro, a quanto pare – hanno fatto due più due ed è montato il sospetto che il podcast potesse finire per essere uno strumento di propaganda a disposizione dell’esponente leghista. Soprattutto tra i “Fratelli”, che da anni ormai chiedono – finora invano – un riequilibrio delle poltrone in giunta a scapito della Lega, anche per non essere penalizzati in termini di visibilità in vista della prossima tornata elettorale, tra un anno. Anche perché l’assessorato all’inclusione sociale ha a disposizione (analogamente a quello del marketing per gli eventi) un «servizio di comunicazione, promozione e supporto organizzativo di eventi ed iniziative» per informare sui servizi offerti alla cittadinanza. «Sarebbe meglio senza il “faccione” dell’assessore» sibila un consigliere di maggioranza.

Il rinvio

Alla fine il caso è rientrato con l’annuncio in chat – da parte del segretario della Lega Alessandro Albani – del rinvio della delibera all’ordine del giorno, «che non doveva essere inserita» e che a questo punto verrà indirizzata ad una discussione esplicativa in maggioranza. Ma è evidente, come era stato ampiamente dimostrato nell’ultimo consiglio comunale, che la campagna elettorale è già iniziata. Anche tra le fila del centrodestra.

Busto, intitolata a “Raffa” la curva dello Speroni. Ma c’è maretta nel centrodestra

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