Busto, in Biblioteca con un coltello in tasca: “mini-Daspo” per un senzatetto

BUSTO ARSIZIO – In Biblioteca visibilmente alterato e con in tasca un coltello: gli agenti di Polizia locale lo allontanano prima che possa creare problemi. Ma per un senzatetto che sabato pomeriggio, 30 agosto, ha disturbato la proverbiale quiete del polo culturale di piazza Vittorio Emanuele II, sono scattate la denuncia a piede libero e il “mini-Daspo” urbano, l’ordine di allontanamento dalla città per 48 ore.

Il senzatetto alterato

L’episodio risale a sabato pomeriggio, quando la Biblioteca “Roggia” era molto frequentata, del resto è uno dei punti di ritrovo estivi più gettonati per le famiglie, anche perché è rimasta aperta praticamente per tutto il mese. Il senzatetto – un soggetto noto, già visto più volte in Biblioteca per attaccare il caricabatterie del telefono – si è presentato negli spazi del polo culturale in evidente stato di alterazione. Non era successo nulla di particolare ma per precauzione le bibliotecarie, vedendo due agenti di Polizia locale che erano in pausa alla macchinetta del caffè, hanno subito segnalato la presenza di questo personaggio che avrebbe potuto infastidire gli utenti, in gran parte famiglie con bambini.

L’intervento della Polizia locale

Gli agenti si sono avvicinati al senzatetto e lo hanno accompagnato fuori dalla Biblioteca, dove è scattata la perquisizione. Ed è qui che gli è stato trovato addosso un coltello, che però l’uomo non aveva mai estratto. Il porto ingiustificato di un’arma atta a offendere gli è costato però una denuncia da parte della Polizia locale ma anche un provvedimento di allontanamento dalla città per 48 ore, il cosiddetto “mini-Daspo”, che pur avendo un valore pratico piuttosto limitato nel tempo rappresenta un primo passo per eventuali futuri provvedimenti interdittivi preventivi, come il “Daspo urbano”, per un periodo di tempo più lungo. È quello che prevede la legge.

Le contromisure

La presenza degli agenti di Polizia locale non era però casuale. «I colleghi hanno avuto l’input di passare tutti i giorni in Biblioteca, così come in Comune, per presidiare questi luoghi aperti al pubblico – fa sapere il comandante del corpo Stefano Lanna – erano due colleghi nuovi, e si sono comportati molto bene. Hanno subito allontanato questa persona dalle famiglie che stavano trascorrendo il tempo in biblioteca e hanno gestito la situazione nel modo più corretto». In Biblioteca, immediatamente dopo l’accaduto, si è presentato il sindaco Emanuele Antonelli per un sopralluogo, mentre nella giornata di domenica l’assessore alla cultura Manuela Maffioli e la direttrice della biblioteca Claudia Giussani hanno trascorso il pomeriggio negli spazi del polo culturale per verificare sul campo la situazione e far sentire la loro vicinanza agli operatori. In questi giorni l’amministrazione comunale e il comando di Polizia locale discuteranno di eventuali misure per presidiare ulteriormente la Biblioteca, che è un luogo aperto al pubblico, con l’intenzione che possa rimanere tale.

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