GALLARATE – «Sono proteste politicizzate, organizzate da qualcuno che evidentemente aveva interesse a far casino politico su Gallarate». Così il sindaco Andrea Cassani commenta la richiesta in giudizio per i 22 indagati, dopo la chiusura dell’inchiesta aperta sui fatti di via Curtatone.
«Proteste politicizzate»
Si torna a parlare dell’agosto 2024, quando le cronache estive si sono concentrate sul presidio in difesa del bosco di via Curtatone: gli attivisti avevano provato fino all’ultimo a impedire l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Cajello-Cascinetta. Una lotta che è durata fino a ottobre, quando le forze dell’ordine sono intervenute per sgomberare l’area.
Il sindaco, in occasione dell’appuntamento social del Caffè scorretto di oggi, primo settembre, ha commentato la richiesta di rinvio a giudizio dei 22 indagati: «Come dicevo già da tempo, sono persone che – per la stragrande maggioranza – non sono cittadini di Gallarate. Qualcuno, sì, è dei Comuni limitrofi, ma la maggior parte viene da fuori». Per questo motivo insiste sul fatto che siano «proteste politicizzate». Delle 22 persone coinvolte, «da quel che mi risulta sono soltanto in tre a essere residenti a Gallarate». Mentre «tanti arrivano da Firenze, Bologna, Milano, Brescia, Alto Milanese, Valdobbiadene: gente che con Gallarate e con via Curtatone non c’entra nulla. Ma che è venuta a occupare un’area». E aggiunge: «È stato poi contestato il fatto che siano state lanciate delle pietre e degli oggetti contro le forze dell’ordine». Insomma, «sarà poi il giudice, con un regolare processo, a stabilire se queste persone sono o meno colpevoli di quello che hanno fatto».
Poi il focus su ritardi e costi
Cassani si concentra poi sulla questione dei ritardi ai lavori, causati dalla proteste che inevitabilmente hanno influito sulle tempistiche. E dei «costi ulteriori». Dice il sindaco gallaratese: «Oltre alla parte penale, essendo il Comune di Gallarate parte offesa sarà molto probabile che ci arrivi una seconda fase rispetto al processo civile, nel caso in cui queste persone venissero condannate».
Gallarate, per l’occupazione di via Curtatone chiesto il giudizio per 22 indagati
