BUSTO ARSIZIO – In discarica con il sacco azzurro? Solo se si devono gettare rifiuti che andrebbero nel “secco indifferenziato”. Lo chiarisce Agesp, dopo che nei giorni scorsi si sono registrate code al centro multiraccolta e proteste di cittadini che hanno dovuto riportare indietro l’immondizia che non era stata raccolta nel sacco azzurro “chippato” che si usa per il ritiro a domicilio dei rifiuti.
Le proteste
C’è chi lamenta che avrebbe dovuto «mettere i cuscini e un materasso nei sacchetti azzurri», proprio quelli che hanno suscitato lamentele per via delle dimensioni ridotte rispetto ai vecchi sacchi viola. In realtà, al di là della confusione generata dalla solita ridda di commenti sui social, la spiegazione fornita da Agesp è molto semplice: fatta eccezione per alcune categorie particolari di rifiuto – come le lettiere dei gatti e gli assorbenti, per i quali è espressamente consentito il conferimento in discarica per evitare di tenerli in casa due settimane – tutto ciò che andrebbe nel sacco azzurro domestico deve essere consegnato nel sacco azzurro anche se viene gettato in discarica. In questo modo il rifiuto indifferenziato può essere misurato e, quando entrerà in vigore la tariffa puntuale, anche quanto conferito al centro multiraccolta sarà oggetto di misurazione per la TARI, sulla base del principio “chi più produce rifiuti, più paga”.
La precisazione di Agesp
Caos rifiuti, per il sindaco di Busto è «la normalità degli incivili. Li sanzioneremo»
