BUSTO ARSIZIO – Un incidente in via Piombina, di fronte alla sede della Fondazione Anffas Tosi Ravera fondata da Piero Magistrelli, riporta alla ribalta il problema della sicurezza sulla strada che porta verso la zona industriale. Protagonista dell’incidente, suo malgrado, è stata proprio la presidente di Anffas Busto Arsizio Anna Bacchiega, “centrata” da un furgone mentre con il suo furgoncino adibito al trasporto disabili usciva dal parcheggio di fronte alla struttura. «È stata portata in ospedale per accertamenti ma non è in gravi condizioni – rivela Diego Cornacchia, presidente della Fondazione Anffas Lions Tosi Ravera, proprietaria del complesso immobiliare – però mi ha detto che “per fortuna non c’era nessun ragazzo disabile” a bordo del mezzo. Al Comune chiedo: dobbiamo aspettare che ci scappa il morto per fare qualcosa?».
L’incidente in via Piombina
L’episodio risale a questa mattina, 3 giugno, attorno alle 11.30. Sul posto Croce Rossa e Polizia locale. Lo scontro in cui è rimasta lievemente ferita la presidente Anna Bacchiega si è verificato nella parte in fondo al complesso, dove via Piombina fa una curva che toglie la visuale alle auto in uscita dal parcheggio. «Una situazione di pericolo da risolvere». A denunciarlo è il “padrone di casa” del complesso di via Piombina, il presidente della Fondazione Anffas-Lions Tosi Ravera Diego Cornacchia: «A settembre del 2021, in occasione dell’inaugurazione della piscina, feci notare al sindaco la necessità di più sicurezza sulla via a salvaguardia delle persone, attraverso dissuasori o dossi, perché le auto e i camion diretti o in uscita dalla zona industriale sfrecciano ad alta velocità». Cornacchia rivela di essere stato chiamato, dopo la sollecitazione al sindaco, dall’assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo per un sopralluogo con il responsabile della viabilità Giuseppe Vaccarino. «Ma da allora l’unica cosa che sono riuscito ad ottenere sono solo le nuove strisce pedonali davanti all’ingresso della piscina per andare verso l’oratorio e il centro di Sacconago».
«Nessuna soluzione»

Il complesso dell’Anffas Tosi Ravera, sottolinea Cornacchia, «ha un fronte strada di ben 250 metri» lungo il rettilineo della trafficata via Piombina che dal sovrappasso sulla ferrovia porta alla cittadella produttiva di Sacconago. «Avevo avvisato tutti e fatto rilevare che prima o poi ci sarebbe scappato il morto – tuona il presidente della Fondazione – qui c’è stato un ferito, fortunatamente non grave, ma insieme alla presidente Bacchiega in quell’ala della struttura c’erano 20 ragazzi disabili che seguivano un corso di videoscrittura e pittura gestito dalla vicepresidente Anffas, e già senatrice, Laura Bignami». Quello che vuole sottolineare Cornacchia è che «da questa struttura escono tutti i giorni ragazzi disabili con i loro genitori, oltre agli operatori di Anffas e Fondazione Piatti, e non possono rischiare di essere investiti ogni volta che provano ad immettersi in via Piombina».
L’attacco

E quindi occorre una soluzione al più presto. Anche perché per l’avvocato Cornacchia «ci sarebbero gli elementi per una denuncia per omissione d’atto d’ufficio ma anche per l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Busto Arsizio. Hanno visto tutti qual è il problema, l’ho più volte sollecitato, ma nessuno ha mosso un dito. E mi stupisce che un assessore presenzialista come Loschiavo sia disinteressato o disattento quando si tratta di affrontare i problemi».
