Busto, l’avvertimento di Max Rogora in aula: è pronto a passare con Vannacci?

BUSTO ARSIZIO – «Quest’anno lo sentirà tante volte il nome Rogora Massimo». Lo ha detto in consiglio comunale, durante l’unica discussione della serata, quella sull’esternalizzazione degli asili nido Boschessa e Ferrario, rivolgendosi all’assessore Mario Cislaghi che è il suo “bersaglio” preferito in aula. Cosa voleva intendere Max Rogora? Forse che è pronto per abbracciare il Futuro Nazionale del generale Vannacci e magari portarlo in sala esagonale a Busto Arsizio?

Le tensioni interne

All’avvertimento di Rogora ha subito risposto il sindaco Emanuele Antonelli – sono entrambi di Fratelli d’Italia ma i loro rapporti sono sotto zero dai tempi dell’ultima sfuriata di Max in commissione lo scorso dicembre – affermando che «sentirà tante volte anche il mio, di nome», prima di rimproverargli di «non aver capito come funziona» a proposito del tema del personale di cui si stava discutendo. Di certo la tensione tra il sindaco e Max Rogora e quelle all’interno del gruppo consiliare – anche ieri pare che ci sia stata maretta dopo una sua richiesta di intervento libero, poi ritirata – è uno dei motivi che ha spinto il consigliere di Fratelli d’Italia a guardarsi intorno, tre anni e mezzo dopo il suo clamoroso passaggio dalla Lega a FdI che ha ridisegnato gli equilibri in aula e fatto da “boost” per mesi di discussioni sul rimpasto di giunta.

L’opzione Vannacci

Ora l’opportunità di “saltare” sul nascente carro del generale Vannacci è concreta. Max Rogora non nasconde l’affinità di vedute – «dice le stesse cose che dico io da quattro anni in consiglio comunale» ha dichiarato a proposito di Vannacci – e ha incontrato il generale nelle ultime settimane prima a Milano, alla presentazione del nuovo partito, e poi a Varese, all’affollata assemblea dei “vannacciani” all’Unahotel. Qui Rogora si era portato un nutrito gruppo di amici e al termine dell’incontro è andato a cena con il Generale. Senza però sciogliere la riserva su una sua eventuale adesione a Futuro Nazionale.

Futuro da scrivere

L’avvertimento in consiglio comunale però è suonato come un “teaser” di una nuova avventura che sta per iniziare. Nei corridoi del Palazzo si vocifera addirittura del tentativo di costituire un gruppo consiliare di Futuro Nazionale. Servono almeno tre consiglieri, e stando ai rumors anche il leghista Simone Orsi potrebbe guardare a questo progetto. Sarebbe l’ennesimo rimescolamento all’interno della maggioranza di centrodestra che terremoterebbe anche tutti i discorsi in corso su un possibile, nuovo rimpasto, perché anche solo l’addio di Max Rogora a Fratelli d’Italia toglierebbe forza alla richiesta di un secondo assessore avanzata dal presidente del circolo Alberto Falciglia (che, dal canto suo, ha partecipato all’incontro milanese di Vannacci ma ha ribadito di non avere intenzione di muoversi dal partito di Giorgia Meloni). Insomma, un Futuro (Nazionale o no) tutto da scrivere.

L’invito di Attolini

Nei giorni scorsi, in un commento social, il suo collega di gruppo Francesco Attolini lo aveva invitato a fare il passo: «Per me è il tuo momento! Sii coraggioso, Max, dato che il coraggio non ti manca! Potresti pentirtene un giorno… Hai anche tu il momento di scrivere un pezzo di Storia nella Destra Bustocca. Io mi candidai alle elezioni regionali del 2013 con Fratelli d’Italia, con coraggio e per spirito di servizio, in seguito fondai il circolo con Ninetto Pellegatta e pochi altri militanti, e poi cosa è diventato il circolo è lì da vedere…».

Il generale e i “Fratelli” di Busto: Falciglia e Max Rogora avvistati da Vannacci

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