BUSTO ARSIZIO – Il caldo torna a riempire l’estivo della piscina Manara, con quasi 600 ingressi giornalieri registrati domenica 22 giugno, ma inizia ad attirare anche i “furbi”: è allarme per i furti a bordo vasca. «La pochette con portafoglio, documenti e cellulare sparita nel giro di un istante»: è una coppia bustese a rivelare la brutta esperienza vissuta una decina di giorni fa, e terminata fortunatamente con il ritrovamento di tutto quello che era stato portato via. Dal gestore Aquamore però rassicurano: «Solo due episodi nella stessa giornata, entrambi conclusi positivamente con il ritrovamento di tutti gli averi perduti. Agli utenti mettiamo a disposizione armadietti con lucchetto e una sorveglianza extra nei weekend».
Il racconto
Una domenica in piscina tra la tintarella e una nuotata, conclusa al Commissario di Polizia di Stato di via Foscolo per denunciare il furto della pochette, con il cellulare, lo smartwatch e il portafoglio con i documenti e le carte di credito. «L’avevamo lasciata a bordo vasca, e non vicino ai teli, proprio per poterla tenere sotto controllo» racconta una coppia, che domenica 15 giugno aveva trascorso la giornata alla Manara. «È bastato distogliere lo sguardo un attimo e la borsetta con gli oggetti di valore era sparita. E ci hanno rubato anche un paio di sandali». La coppia ha ricevuto assistenza dal responsabile della piscina, che li ha accompagnati dalla Polizia per presentare la denuncia, poi al Commissariato è stata riportata la pochette con tutti gli averi. Ma la coppia non ci sta: «Nessuno ci aveva informato della presenza degli armadietti – la protesta – ci sorprende anche che una piscina comunale sia priva di un impianto di videosorveglianza per smascherare i ladri».
Le contromisure
Non è stato l’unico episodio capitato quel giorno. A confermarlo sono i responsabili di Aquamore, il gestore dell’impianto di via Manara: «Purtroppo quella stessa domenica abbiamo registrato due casi analoghi, una coppia ma anche un ragazzo giovane, che però si sono conclusi entrambi con il ritrovamento degli oggetti che erano stati smarriti». Del resto nel regolamento dell’utilizzo della struttura è previsto che la responsabilità della custodia dei propri averi è in capo ai singoli utenti, ma Aquamore mostra di prendere sul serio il problema dei furti in piscina: «Nei fine settimana, quando l’afflusso degli utenti aumenta, abbiamo previsto la presenza di una persona fissa in servizio di sorveglianza in aggiunta agli assistenti bagnanti. E per gli utenti mettiamo a disposizione armadietti con lucchetto personale per conservare i propri oggetti di valore sia negli spogliatoi che al piano vasca». I responsabili del gestore della Manara fanno anche notare che la domenica successiva agli episodi citati, il 22 giugno, non sono stati segnalati ulteriori episodi, nonostante l’afflusso record stagionale di quasi 600 utenti.
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