Busto, niente visita in Casa di Comunità: va chiamato il numero verde. «Ma era lì»

Nel riquadro, Marco Lanza (FI)

BUSTO ARSIZIO – «Se i medici della Casa di Comunità si rifiutano di visitare una persona che è lì e sta male, perché prima dovrebbe chiamare il numero verde per accedere alla guardia medica, allora queste strutture sono solo scatole vuote». La requisitoria è di Marco Lanza, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, dopo che è venuto a conoscenza di un caso «assurdo e paradossale» capitato ieri, 30 novembre, ad una cittadina di Busto Arsizio sulla sessantina che, avendo «un mancamento», si era recata nella Casa di Comunità di viale Stelvio per entrare in contatto con quella che una volta si chiamava “guardia medica”.

L’episodio

«Era lì vicino, stava svenendo, e allora le è venuto naturale rivolgersi alla Continuità Assistenziale per farsi visitare, evitando di intasare il Pronto Soccorso – così Lanza riporta l’episodio che gli è stato segnalato dalla diretta interessata – una volta entrata, ha trovato tre medici che non erano impegnati, ma non l’hanno visitata perché la burocrazia imporrebbe di chiamare il numero verde regionale prima di accedere al servizio dell’ex “guardia medica”. La signora aveva la pressione alta, stava per avere un mancamento, ma il medico non la voleva toccare perché il servizio prevede l’accesso all’ambulatorio solo dopo la chiamata al numero verde. E il bello è che, direttamente da lì, ha anche provato a chiamare il numero verde senza avere nemmeno risposta».

Il caso politico

Una scena che per Marco Lanza è inaccettabile. «Alla fine la signora non è stata visitata e ha dovuto rivolgersi altrove, ma se le Case di Comunità sono solo scatole vuote, allora ce lo dicano – la protesta dell’esponente di Forza Italia – non possono vendercele come grandi innovazioni per la sanità territoriale quando poi non funzionano per via di cavilli burocratici senza senso, che i cittadini comuni non capiscono. E che li costringono a rivolgersi sempre al solito Pronto Soccorso che finisce per essere iper congestionato». Contestazioni che Lanza fa ad alta voce, dirigendole anche al suo stesso partito «che è in maggioranza in Regione – punge il capogruppo in sala esagonale – con tutti i soldi che sono stati spesi per queste Case di Comunità, devono funzionare e dare risposte ai cittadini».

Come funziona la “guardia medica”

«Il Servizio di Continuità Assistenziale – si legge sul sito ufficiale di ATS Insubria – si attiva telefonicamente componendo il numero unico nazionale 116 117 al quale risponderà la Centrale Operativa Regionale che indirizzerà la chiamata alla postazione di riferimento in base alla residenza dell’assistito o alla provenienza della chiamata». Il servizio è attivo con i seguenti orari: dalle 20 alle 8 tutti i giorni e dalle 8 alle 20 sabato, domenica e giorni festivi infrasettimanali e dalle 14 alle 20 delle giornate prefestive infrasettimanali.

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