BUSTO ARSIZIO – Da Forza Italia a Fratelli d’Italia: Orazio Tallarida lascia il partito in cui ha militato per 31 anni e ripone per sempre la sua storica bandiera tricolore con cui ha girato l’Italia, apponendo la sua firma – l’ultima – sotto quella di Silvio Berlusconi. Per iniziare una nuova avventura con Fratelli d’Italia, insieme a Laura Rogora, con cui ha condiviso gli ultimi nove anni di storia politica negli Azzurri. Già da domani sera, 25 marzo, in consiglio comunale, i due rappresentanti eletti in Forza Italia traslocheranno nel gruppo dei “Fratelli” guidato da Paolo Geminiani, che diventa così, al pari della Lista Antonelli, il più numeroso in maggioranza.
«Non è più la mia casa»
«Ci sono alcune cose che stanno accadendo all’interno del partito che mi hanno portato a ritenere che Forza Italia non è più la mia casa» fa sapere Orazio Tallarida in una nota in cui spiega le motivazioni dell’addio, annunciato ieri, domenica 23 marzo, subito dopo il congresso che ha visto l’elezione del nuovo segretario Alberto Riva. «Ho resistito anche nei momenti più difficili, quando le inchieste hanno fatto crollare il consenso nel territorio e moltissimi se ne sono andati altrove – rivendica Orazio – ma oggi, proprio mentre Forza Italia è tornata in salute, non è più lo spazio in cui mi riconosco e in cui mi sento valorizzato». Le motivazioni di fondo sono diverse: «Non condivido i metodi con cui si premia chi si impegna, non mi piacciono certe alleanze a livello provinciale, non sono in sintonia con parte del gruppo che dovrebbe dettare la linea». Il riferimento è chiaramente, da un lato, all’abbraccio con il PD per governare a Villa Recalcati, criticato anche dal sindaco Emanuele Antonelli al congresso di Forza Italia, ma anche alle frizioni con la segreteria provinciale, esplose in occasione delle elezioni provinciali quando Tallarida non centrò il seggio (per un soffio, considerato il “ripescaggio” di Alberto Barcaro che prese poco più di 200 voti ponderati più di lui) e il commissario azzurro Laura Rogora imputò al partito il mancato appoggio al candidato di Busto.
“Fratello” Orazio
«Da questo momento il mio percorso prosegue sotto il simbolo di Fratelli d’Italia» annuncia Orazio, che ha già protocollato insieme a Laura Rogora le dimissioni anche dal gruppo consiliare di Forza Italia, che a questo punto sparisce dalla mappa della sala esagonale. «In Fratelli d’Italia troverò tante persone che conosco e stimo, a cominciare dal sindaco Emanuele Antonelli – sottolinea Tallarida – non è una scelta di comodo: i calcoli elettorali mi avrebbero consigliato di restare dov’ero, dove vantavo un ruolo importante. Ricomincio da capo, sapendo di essere l’ultimo arrivato». Ora il gruppo dei “Fratelli” sale a sei componenti, come la Lista Antonelli, arrivando ad esprimere contemporaneamente sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio comunale. Una situazione mai vista, che però difficilmente verrà messa in discussione dall’alleato politico rimasto in consiglio, la Lega, che con il rimpasto ha già potuto mantenere tre assessori pur avendo solo tre consiglieri comunali. Forza Italia invece non c’è più, pur avendo ancora almeno quattro iscritti tra gli eletti in sala esagonale (Marco Lanza nella Lista Antonelli, Gigi Farioli e Giuseppina Lanza in PRL ed Emanuele Fiore nel gruppo misto).
Il comunicato di Tallarida
Ho deciso che da oggi, con decisione irrevocabile, non faccio più parte di Forza Italia. In queste settimane ho pensato a lungo a quale fosse la decisione più giusta da prendere.
Da una parte ci sono i 31 anni di militanza nel partito fondato nel 1994 da Silvio Berlusconi, al quale sono sempre stato fedele. Dall’altra parte ci sono però alcune cose che stanno accadendo all’interno del partito e che mi hanno portato a ritenere che quella non è più la mia casa.
Ho fatto una lunga gavetta con Forza Italia, mettendomi sempre a disposizione peri lavori più umili e necessari. Ho sacrificato tempo libero e ho rinunciato a tante vacanze per essere attivo tutte le volte che c’era bisogno di me. Ho sempre cercato di coinvolgere persone, specialmente i giovani, nella passione della politica.
Ho resistito anche nei momenti più difficili, quando le inchieste hanno fatto crollare il consenso nel territorio e moltissimi se ne sono andati altrove, lasciando la barca mentre stava per affondare.
Però oggi, proprio mentre Forza Italia è tornata in salute a livello nazionale e ci sono tutte le condizioni per pensare in un futuro di successi, io mi rendo conto che questo non è più lo spazio in cui mi riconosco e in cui mi sento valorizzato.
Non ho intenzione di fare polemiche o lanciare accuse. Dico solo che in questa Forza Italia non mi ritrovo più: non condivido i metodi con cui si premia chi si impegna, non mi piacciono certe alleanze a livello provinciale, non sono in sintonia con parte del gruppo che dovrebbe dettare la linea. Così preferisco andarmene adesso, con la coscienza a posto, lasciando un partito in salute che ho difeso sino all’ultimo, senza paura.
Mi dispiace molto lasciare tanti amici e tante persone di valore che hanno lavorato con me negli ultimi anni. Pero nella mia vita sono sempre stato abituato a distinguere le idee politiche dalle amicizie. Possiamo discutere, avere divergenze sulle scelte amministrative, però dal punto di vista umano continuerò ad essere vicino a tutte quelle persone che mi hanno dimostrato rispetto e affetto.
Da questo momento il mio percorso prosegue sotto il simbolo di Fratelli d’Italia, sia come consigliere comunale, sia soprattutto come persona che si mette in gioco per il bene della propria città e territorio.
Ritengo che questa sia per me la collocazione politica più coerente con quello che è stato il mio percorso.
Resto nell’ambito del centrodestra e mi muoverò in un partito che ha fatto proprie anche tante delle battaglie che furono di Silvio Berlusconi. In Fratelli d’Italia troverò tante persone che conosco e stimo, a cominciare dal sindaco Emanuele Antonelli, con il quale mi accomuna il desiderio di lavorare per il bene dei cittadini.
Non si tratta di una scelta di comodo, perché i calcoli elettorali mi avrebbero consigliato di restare dov’ero, dove vantavo un ruolo importante e sarebbe stato più semplice mantenere il consenso, senza mettermi in discussione. Ma nella mia vita sono sempre stato abituato a dire quello che penso e a fare ciò che ritengo giusto. Così ricomincio da capo, sapendo di essere l’ultimo arrivato e pronto a fare quello che serve.
Voltarsi indietro e lamentarsi non serve a nulla. Da oggi, senza polemiche ma con tanto entusiasmo, mi rimetto a lavorare per cercare di fare una buona politica, vicina al cittadino, come ho sempre fatto nella mia vita.
Orazio Tallarida
Busto, Tallarida e Rogora lasciano Forza Italia. L’addio subito dopo il congresso
