BUSTO ARSIZIO – Caso chiuso (forse): le scritte contro la Polizia sui muri del liceo classico Crespi in via Carducci non ci sono più. Sono state ripulite, a quanto pare su input della scuola stessa, dopo le polemiche che avevano messo zizzania anche nella maggioranza di centrodestra, tra Fratelli d’Italia e l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo (Lista Antonelli). È stato ancora una volta il presidente della commissione sicurezza Francesco Attolini (FdI) a rivelare la cancellazione delle scritte, da lui richiesta alla luce della tragedia di La Spezia: «Ristabilito il decoro e il rispetto delle forze dell’ordine. Non dimentichiamo, e ricordiamo ai nostri ragazzi, che a volte cadono nell’adempimento del loro dovere».
Una mano di bianco
Dopo mesi di attesa ci sono volute meno di 48 ore per far sparire le scritte della vergogna in via Carducci. A ripristinare il decoro attorno all’edificio che ospita il Liceo è stato un imbianchino dell’impresa edile Fratelli Rizzi di Lonate Pozzolo, che ha dato una mano di bianco a tutta la fascia del muro esterno che da mesi ormai era stata imbrattata con le scritte “Fuori gli sbirri dalle scuole” e “Controllo diverso educazione”. «Un pittore “magico”» lo definisce l’assessore Colombo, lasciando un alone di mistero su chi abbia incaricato la cancellazione. Ma sarebbe stata direttamente la scuola a chiedere l’intervento.
La polemica
Il caso era stato sollevato dal consigliere Attolini, facendo riferimento alla tragedia di La Spezia e alla necessità di «maggiore sorveglianza» anche nelle scuole, al contrario di quanto invocato nelle scritte incriminate. Poi però il responsabile politiche giovanili di Fratelli d’Italia Davide Lombardi aveva ricordato la proposta di cancellare le scritte avanzata mesi fa da due studenti iscritti a Gioventù Nazionale, «di fatto stoppata» dall’assessore Colombo. La quale a sua volta aveva smentito, ricordando il progetto per il decoro in fase di definizione con il RotarAct La Malpensa per la cancellazione degli imbrattamenti sui muri della città. Ora l’intervento di ripulitura dà una mano di bianco anche alle polemiche. Fino alla prossima scritta sui muri?
A Busto le scritte sui muri del liceo Crespi diventano un caso politico in maggioranza

