Busto-Scopello più rosa che mai. Baronchelli e Motta trainano i 122 in cima

BUSTO ARSIZIO – «È stata una delle pedalate più belle». Antonella Grassini, storica “patron” della Busto-Scopello, promuove a pieni voti l’edizione 2026 della classicissima del ciclismo amatoriale. In piazza a Scopello hanno tagliato il traguardo per primi i due ospiti speciali Gianni Motta e “Gibì” Baronchelli, alla testa di un gruppo di 122 appassionati del pedale. Di cui ben 20 donne, a conferma che la componente “rosa” ormai è una certezza.

«Tra le più belle»

Il sole e il clima non più torrido hanno contribuito al successo della Busto-Scopello 2026, insieme alla consueta macchina organizzativa perfettamente oliata da Antonella Grassini. «Io all’arrivo mi commuovo sempre, ma quest’anno l’ingresso dei motociclisti in piazza a Scopello è stato emozionante». Nel cuore c’erano Roberto e Luigi, due degli storici centauri che sono venuti a mancare di recente e che sono stati ricordati con una targa. Numeri da record per le donne in gruppo ma anche per il pranzo nella palestra “Bruno Confortola”, con oltre 300 persone servite dal catering modello nuziale di Colombo1933, con polenta e risotto ai funghi porcini come piatti clou del menu.

Sguardo sempre avanti

«L’anno prossimo». È l’espressione più sentita sul palco. Perché la Busto-Scopello è contagiosa: appena è finita, sale la voglia di rifarla o di provarla per la prima volta. «Un’altra volta porto la (bicicletta) muscolare perché sono arrivato fresco» rivela Gianbattista Baronchelli, 73 anni e un argento iridato in bacheca, che ha affrontato i 100 chilometri di tracciato con una MTB a pedalata assistita. Proprio come Gianni Motta, che di anni ne ha 83 e che nel suo palmarès ha un Giro d’Italia e un podio al Tour: «È la quarta che faccio, spero di farne ancora quattro o cinque. Con più potenza sulla bici a pedalata assistita…». E promuove la “macchina” della corsa: «Organizzazione spettacolare». A Scopello erano seduti al tavolo a fianco di altri due ex professionisti che non si perdono un’edizione: Marcello Bergamo, che con il suo brand “veste” fin dalla prima edizione i partecipanti alla pedalata, e Alberto Della Torre. Rimpatriata di campioni.

Più di 300 a tavola

In prima linea c’è l’esercito degli sponsor – piccoli e grandi, come Agesp Energia-Gruppo Acinque rappresentata dal presidente Paolo Montani e dal direttore Gianfranco Carraro – che rendono possibile ogni anno il piccolo grande miracolo organizzativo della “Scopello”, insieme ai tanti volontari. È poi le autorità. A partire dalle fasce tricolori degli amministratori di Busto Arsizio, il vicesindaco Luca Folegani, e di Scopello, la sindaca Antonella De Regis (con il vicesindaco Mauro Demiliani) – entrambi in scadenza di mandato – ma anche di Vanzaghello, con il sindaco Arconte Gatti che ha fortemente voluto per la prima volta nella storia il passaggio nel cuore della cittadina e non più solo sulla strada statale tra Busto e Lonate Pozzolo. Tra gli amministratori nel gruppo dei ciclisti ancora una volta la presidente del consiglio comunale di Busto Arsizio Laura Rogora, ciclista da sempre, e il consigliere Orazio Tallarida, che per un problema a un polso ha retto solo per 30 chilometri, ma anche un volto noto della politica locale come Francesco Carbone di Lonate Pozzolo, mentre alla partenza a salutare i pedalatori c’erano i consiglieri Francesco Attolini e Vincenzo Marra e all’arrivo l’assessore Matteo Sabba.

Nel segno di Vanzaghello

Di Vanzaghello è anche l’associazione “Cuore di Donna”, realtà che promuove la prevenzione contro le patologie oncologiche femminili, beneficiaria dell’assegno che Antonella Grassini staccherà con il ricavato della «giornata di festa organizzata per fare del bene». E Vanzaghello è protagonista anche nel plotone con il gruppo più numeroso, quello messo assieme da Andrea Zara, che si è aggiudicato il trofeo Rinaldo e Stefano Rogora consegnato dalla presidente Laura Rogora. Conferma in gruppo per il Team Lino di Castiglione Olona, per la quinta volta rappresentato da Giovanna Muratore e Marina Ravasi, mentre la novità più interessante è la presenza del dodicenne Riccardo, ciclista in erba del Velo Club Cassano Magnago, che ha regolarmente tagliato il traguardo e che pensa già alla «alla prossima, anzi alle prossime». Ed è quello che farà già da domani Antonella Grassini, che rimetterà in moto la “fabbrica” della Busto-Scopello numero 32. Una pedalata è per sempre.

La trentesima Busto-Scopello è da record: in 140 in sella, uno spettacolo

busto scopello motta baronchelli – MALPENSA24
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