BUSTO ARSIZIO – Perquisizioni e denunce per le scritte “Spara a Giorgia” comparse a dicembre, il 15 e il 17, sui muri delle sedi di Lega e PD a Busto Arsizio. E sono due i ragazzi denunciati per le minacce “firmate” con la stella a cinque punte delle Brigate Rosse contro la premier Giorgia Meloni.
Denunce e perquisizioni
Perquisite anche le abitazioni dei due attivisti con sequestro di telefoni cellulari e alcuni indumenti probabilmente per un comparazione con i vestiti indossati dai presunti autori delle scritte ripresi dalle telecamere di videosorveglianza o poco prima o poco dopo il blitz. A segnalare l’accaduto sono gli stessi Tanuki attraverso la loro pagina Instagram rimandando l’accaduto allo scorso 25 marzo. Nel mirino degli inquirenti ci sono altre scritte comparse tra Busto e Gallarate contro le Olimpiadi Milano-Cortina. I reati contestati, in concorso, ai due ragazzi sono quelli di imbrattamento e di violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario.
Le altre manifestazioni
La Questura di Varese sta chiudendo il cerchio, tra l’altro, su un’altra serie di proteste andate in scena lo scorso autunno tra Busto e Samarate. A una ragazza del collettivo Cicorelle è stata notificata una denuncia per il blocco ferroviario avvenuto lo scorso 2 ottobre a Busto Arsizio quando un gruppo di manifestanti ProPal ha occupati in binari alla stazione delle Ferrovie dello Stato per alcuni minuti. Un altro disobbediente è stato raggiunto da un avviso orale per la manifestazione davanti alla sede samaratese di Leonardo, sempre collegata al movimento ProPal.
“Spara a Giorgia”, il bis a Busto Arsizio: scritte anche sulla sede del Pd
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