Busto sfratta l’IdeaLab, lo inaugurò Renzi: «Quei locali ci servono». Col Pd è scontro

L'allora segretario del Pd Matteo Renzi ospite all'idea.Lab di Busto Arsizio nel novembre 2017

BUSTO ARSIZIO – Surriscalda il dibattito in commissione bilancio l’avviso di sfratto a idea.Lab, il laboratorio territoriale per l’occupabilità dell’Ite Tosi che nel 2017 fu lanciato alla presenza dell’ex premier Matteo Renzi. A settembre dovrà lasciare la sede concessa dal Comune sul “retro” dei Molini Marzoli perché, come ha spiegato in aula il vicesindaco e assessore al patrimonio Luca Folegani, «abbiamo necessità di riprendere quegli spazi per utilizzi correlati alle attività dell’amministrazione». Ma il Pd non ci sta: «Se fossi io il dirigente – le parole del capogruppo Maurizio Maggioni – con una comunicazione del genere mi sarei arrabbiato».

L’avviso di sfratto

A sollevare il caso sono stati proprio i gruppi di centrosinistra (Pd e Progetto in Comune) con un’interrogazione che ha ripreso la lettera inviata dalla preside dell’ITE Tosi Amanda Ferrario per informare i capigruppo consiliari dell’avviso di sfratto che Palazzo Gilardoni ha fatto pervenire alla scuola che sovrintende alle attività dell’idea.Lab, richiamando anche i costi sostenuti negli anni (circa 40mila euro) per strutturare lo spazio. «A Gallarate la sede c’è ancora. Anche a Busto è una prospettiva che riguarda il territorio e coinvolge le finalità dell’amministrazione comunale – le parole di Maggioni – siamo sicuri che la dirigente Ferrario sappia difendersi da sola ma siamo convinti che questo tipo di rapporto debba continuare. Magari legato a Fili Urbani, le cui finalità dovrebbero convergere con Idea Lab».

Folegani chiude le porte

A rispondere in aula è stato il delegato al patrimonio Luca Folegani: «Abbiamo supportato sin dall’inizio Idea Lab, concedendo i locali in comodato gratuito della durata di nove anni. Non è che non ci piace più, è solo una questione di necessità. Nessuna avversione, a malincuore abbiamo dovuto procedere in questo senso, e l’abbiamo comunicato a dicembre con scadenza a settembre per essere il più tutelanti possibili e dare modo all’Ite Tosi di cercare altre soluzioni». E a Cinzia Berutti (Pd) che chiede «un impegno a trovare altri spazi», il vicesindaco di Fratelli d’Italia allarga le braccia: «Ad oggi non abbiamo altri spazi da adibire a Idea Lab, e non possiamo sbilanciarci o fare promesse. È una scuola che fa capo alla Provincia, altri enti dovrebbero intervenire per trovare spazi».

Colombo le riapre

Chiamata in causa sempre da Berutti, porta una sfumatura diversa l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, che da docente dell’Ite Tosi era stata l’ideatrice del progetto Idea Lab: «Non lo lascerò mai morire – l’impegno dell’esponente della Lista Antonelli – purtroppo oggi non abbiamo spazi ma non è detto che qualche spazio non possa essere trovato o strutturato per accogliere un progetto che non può essere abbandonato. È uno spazio di formazione non solo per gli studenti. Ci potrà essere un connubio con Fili Urbani: ci lavoreremo nei prossimi mesi». Rispetto a Gallarate però la sede di Idea Lab è «inserita in un contesto scolastico, più semplice da gestire», mentre a Busto occorre trovare uno spazio dove «veicolare 33 classi più i laboratori al pomeriggio».

Il Pd “picchia”

Il Pd però intravede questa distonia: «Non ci interessava fare polemica, ma questo atteggiamento non ci ha soddisfatto – sostiene Maurizio Maggioni – non basta dire che non ci sono spazi, dev’esserci un impegno per arrivare ad una soluzione, non è un problema da “patrimonio” ma di strategia politica». Anche Santo Cascio (PiC) parla di «una lettera un po’ scarna» e bacchetta l’amministrazione: «Poteva esserci un impegno ad aprire un tavolo. Non costa molto rassicurare sulla prosecuzione di questo progetto, altrimenti diamo l’impressione che questo comune lavora per compartimenti stagni». E Cinzia Berutti ricorda il precedente dell’ITS all’ex Macello: «Abbiamo già visto sfumare due milioni per un altro intervento in tema di istruzione perché è stato un investimento dichiarato non affrontabile dall’amministrazione».

Maggioranza in ordine sparso

Ma dai banchi di Fratelli d’Italia Max Rogora non ci sta: «Non voglio portarla in ciaciara (sic), ma sembra che l’assessore Colombo abbia chiamato loro (l’opposizione, ndr) per attaccare la giunta, e se screditano non mi piace. Se ha detto che è un progetto nato da lei, penso che l’assessore lo porterà avanti. Ma io continuerò a difendere la Polizia Locale di Busto, che ha bisogno di una caserma migliore per portare più sicurezza alla città. Fanno i salti mortali in quel tugurio». Il riferimento è agli spazi dei Molini Marzoli da destinare al Comando dei “vigili”, con Rogora che rilancia l’idea di spostare il front office della PL sul lato di via Alberto da Giussano. E su richiesta del presidente Simone Orsi, il vicesindaco Folegani ribadisce: «Io di spazi futuri non ne ho parlato». E la sua collega di giunta Chiara Colombo, a sua volta: «Il progetto non può essere abbandonato, si troveranno altre soluzioni».

ITS al Macello, è scontro a Busto. Il sindaco: «Troppi 5,5 milioni. Lo faremo, non ora»

busto arsizio idea lab – MALPENSA24
Visited 3.526 times, 1 visit(s) today