BUSTO ARSIZIO – E’ indagato per false attestazioni Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi. Secondo gli inquirenti tra il 2020 e il 2023 ha incassato indebitamente il reddito di cittadinanza. Il pubblico ministero della Procura di Busto Arsizio Nadia Alessandra Calcaterra ha depositato l’avviso di conclusione indagini (Bossi Jr, assistito dall’avvocato Federico Magnante, si è avvalso della facoltà di non rispondere) e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio.
L’affitto e lo sfratto
Bossi avrà ora 20 giorni di tempo per chiedere di essere ascoltato e depositare memorie difensive. Stando a quanto ricostruito dal Pm Calcaterra il figlio del Senatur ha percepito 280 euro ogni mese per 43 mensilità per un ammontare complessivo di 12.800 euro. L’erogazione del reddito di cittadinanza era collegata al canone di locazione di un appartamento. Appartamento dal quale, però, quando gli inquirenti hanno iniziato gli accertamenti Bossi era già stato sfrattato da un anno in quanto moroso. Per non aver pagato l’affitto. Di qui la contestazione.
I precedenti
Bossi Jr non è nuovo a vicende giudiziarie di questo tipo. Nel 2020 era stato denunciato per non aver pagato un salatissimo conto di una cena a base di champagne in un noto ristorante di Milano. Poche settimane prima aveva fatto la stessa cosa a Firenze. Nel 2014 era stato condannato dal tribunale di Busto per il mancato pagamento del conto in una notissima gioielleria di Busto Arsizio, dove aveva acquistato un prezioso orologio e altri monili d’oro. Nel 2017 era stato condannato dal tribunale di Varese per non aver saldato conti relativi a lavori eseguiti in casa e alla manutenzione dell’auto.
