BUSTO ARSIZIO – «Minimo sei rossi per passare il semaforo. Tutte le mattine è così». È lo sfogo di uno dei tanti automobilisti costretti a stare in coda al semaforo-lumaca di via dei Mille che sbocca su via Magenta. Un vero caos quotidiano, ormai un’abitudine che impone di anticipare gli orari di spostamento da casa a lavoro per districarsi nel traffico invivibile dell’ora di punta del mattino.
Caos quotidiano

«Una situazione insostenibile» prosegue lo sfogo. Il tragitto è quello sull’asse est-ovest della città, che va regolarmente in tilt all’altezza del semaforo di via dei Mille. Le code si sviluppano sistematicamente fino a piazza Plebiscito e oltre, lungo la via Guerrazzi. Alternative non ce ne sono, perché anche le parallele via Mazzini (che sfocia sull’asse piazza Manzoni-via Magenta dove si va a passo d’uomo) e viale Alfieri/Pirandello non sono messe meglio, in termini di traffico, quindi non c’è scelta all’ingorgo mattutino. Una condanna senza appello.
Le soluzioni? A lungo termine
Le uniche speranze per il futuro sono rappresentate, da un lato, dall’attesissima rotatoria di via Magenta/Marco Polo – già slittata in avanti negli anni in passato – che appare decisiva per sbloccare uno dei “tappi” più ostici della viabilità cittadina, e dall’altro dallo sblocco dell’immobilismo ormai trentennale dell’area delle Nord, ferma di fatto dai tempi dell’interramento dei binari, da cui ci si attende finalmente una riorganizzazione viabilistica che possa rendere più scorrevole la circolazione sui due assi est-ovest ma anche da un lato all’altro della ferrovia, tra il centro e Sant’Edoardo. Ci vorranno però ancora degli anni per il compimento delle opere, nel frattempo gli automobilisti non vorrebbero rassegnarsi alla coda quotidiana.
