Busto, un treno per il Grande Ospedale: «È un’occasione. Ma la viabilità va adeguata»

BUSTO ARSIZIO – «La fermata del treno per il Grande Ospedale della Malpensa? Un’occasione da sfruttare. Ma sull’accessibilità del nuovo polo stiamo già lavorando per migliorare la viabilità del Sempione». A parlare è Alex Gorletta, consigliere delegato alla viabilità a Busto Arsizio e residente del quartiere di Beata Giuliana, sul cui territorio sorgerà la maxi-opera che è stata presentata in pompa magna nei giorni scorsi a Malpensa Fiere.

Un treno per Beata

E se lo stesso sindaco Emanuele Antonelli non ha nascosto le sue «preoccupazioni» per l’accessibilità del nuovo ospedale, è stato il direttore generale di ASST Valle Olona Daniela Bianchi a prendere in contropiede il tema rilanciando un’idea che da anni serpeggia attorno al progetto, quella di una stazione ferroviaria lungo la linea del Sempione al servizio del polo ospedaliero. La fermata del treno di Beata Giuliana era già stata ventilata ai tempi della campagna elettorale delle regionali dal consigliere della Lega Emanuele Monti, prendendo spunto dal modello di Bergamo, dove è stata istituita la stazione Bergamo Ospedale per il nuovo nosocomio intitolato a Papa Giovanni XXIII. Anche il consigliere della Lega Simone Orsi aveva rilanciato l’ipotesi.

«Sì alla stazione»

Il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta

Il delegato Alex Gorletta (nella foto) accetta la sfida ed è pronto a discuterne a tutti i livelli: «Tutti abbiamo capito che a questo punto, volenti o nolenti, il Grande Ospedale della Malpensa arriverà. Tocca anche all’amministrazione a livello locale mettersi all’opera per migliorare il comparto viabilistico della zona e sfruttare tutte le occasioni che un progetto così importante ci porta. Come ad esempio, la volontà chiara, espressa da Asst Valle Olona e dalla politica regionale, di ragionare sulla possibilità di istituire una nuova fermata del treno che servirà sia l’ospedale sia il quartiere in un momento in cui una delle più grandi preoccupazioni per la zona è la viabilità». L’idea, in soldoni, è che la fermata del treno possa alleggerire il Sempione non solo dalla viabilità da e per l’ospedale ma anche da quella degli spostamenti quotidiani dei residenti del quartiere.

Viabilità da sistemare

Ma se la stazione per ora appare come un’ipotesi tutta da verificare (e da costruire), la viabilità del già trafficatissimo Sempione è un tema da affrontare nell’immediato, per farsi trovare pronti quando il nuovo ospedale entrerà in funzione, anche grazie ai fondi stanziati da Regione Lombardia, oltre 7 milioni di euro. «Mi sono già seduto ad un tavolo con gli uffici tecnici per valutare cosa Busto possa fare concretamente per la viabilità – spiega il consigliere delegato Gorletta – le rotatorie di immissione sul Sempione e su via Quintino Sella si faranno e snellire l’arteria principale è il nostro compito. Non anticipo nulla se dico che le idee su cui si sta ragionando sono, da un lato, quella di migliorare la mobilità ciclopedonale collegando i frammenti di piste ciclabili esistenti, e dall’altro su aumento della capacità strutturale del Sempione».

Le ipotesi

Si parla di una corsia in più dedicata al trasporto pubblico locale e ai mezzi di soccorso, per i quali il progetto dello studio Hadid ha già previsto una corsia di immissione ad hoc. «Preoccupa un po’» invece il rallentamento dei lavori della “bretella di Gallarate”, tema su cui Gorletta ha già avviato un’interlocuzione con Anas per monitorare la situazione. E non sono escluse ulteriori ipotesi per rafforzare i collegamenti con Beata Giuliana da Gallarate e Busto Arsizio con «una viabilità alternativa» a quella esistente: Gorletta conta di discuterne al tavolo dei sindaci che è stato istituito per il problema della chiusura del casello di Gallarate.

Busto, il nuovo ospedale nel 2031. E la Dg insiste: «Serve la stazione ferroviaria»

busto arsizio ospedale stazione – MALPENSA24
Visited 1.933 times, 1 visit(s) today