BUSTO ARSIZIO – No a «inutili polemiche» sull’inceneritore di Borsano alla luce dei risultati dell’indagine epidemiologica di Ats relativa al suo impatto sulla salute dei cittadini, soprattutto in assenza di una «propedeutica, esperta lettura». È l’ammonimento che il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli si è sentito in dovere di rivolgere alla presidenza del consiglio comunale e ai capigruppo consiliari con una lettera inviata nello stesso giorno in cui la relazione finale dell’indagine è stata divulgata da Neutalia.
Di seguito, la lettera completa inviata da Antonelli venerdì 10 gennaio.
Ill.ma Sig.ra Presidente Consiglio comunale
Sigg. V. Presidenti Consiglio comunale
Sigg. Capi Gruppo consiliari
È pervenuta l’indagine epidemiologica che venne commissionata a Ats Milano e Ats Insubria, per lo studio degli effetti sulla popolazione residente delle attività dell’inceneritore Accam, oggi termovalizzatore, gestito dalla società pubblica Neutalia. Come si ricorderà, una prima indagine venne effettuata relativamente agli anni 2012-2014, a cui seguì un secondo studio nel 2016, condotto dalla Unità di Epidemiologia della Ats di Milano in collaborazione con l’Ats Insubria.
Occorre evidenziare che l’indagine che si trasmette risulta molto più robusta rispetto agli studi che vennero compiuti con metodologie differenti ed è relativa a una tempistica che limita la raccolta dei dati al periodo intercorrente tra il 2017 e il 2019, dove, è importante precisarlo, i rischi osservati non sono direttamente associabili con un nesso di causalità con le ricadute dell’inceneritore.
Presto convocata una commissione
Come anche precisato nell’addendum all’indagine, a firma del dirigente competente di Regione Lombardia, le scelte politiche del Consiglio comunale di Busto che, come noto, ha fortemente sostenuto la riconversione e l’adeguamento dell’inceneritore, investendo importanti risorse nella società entrante di gestione (Neutalia attiva dal 2021), non potranno che migliorare ulteriormente gli aspetti emissivi e impiantistici.
In questa nota di trasmissione, ovviamente, ci asterremo dall’esaminare con dovizia di particolari l’indagine trasmessa e, annuncio fin da ora, che chiederò di convocare al più presto un’apposita commissione, nel corso della quale avremo modo di ascoltare gli esperti, sia delle Ats interessate, sia di Regione Lombardia, sia di Neutalia, insieme ai dirigenti e ai legali rappresentanti della società.
La situazione non potrà che migliorare
Non posso però fare a meno di evidenziare che, rispetto alle previsioni e alle voci del quartiere di Borsano, spesso tendenti al massimo rigore di giudizio nei confronti del termovalorizzatore di Borsano, la situazione che si presenta, a una prima lettura e dopo aver contattato brevemente gli uffici competenti, in prospettiva migliorerà sempre di più grazie agli investimenti già effettuati. Inoltre, come confermano gli uffici regionali, l’incidenza degli inceneritori dell’intera regione sull’inquinamento da polveri e ossidi di azoto è pari all’1 per cento del totale, quindi una quota minima di un inquinamento percentualmente relativo a scarichi industriali, civili e traffico.
Sottolineo che le risultanze dell’indagine non tengono conto di altri importanti fattori di rischio che possono influenzare l’outcome di salute, per esempio lo stato socioeconomico o altre esposizioni qui non considerate (abitudine al fumo, esposizioni lavorative, altre esposizioni ambientali).
Evitare di fornire dati affrettati
Confido nel buon senso di tutti i consiglieri cui mi rivolgo per evitare, senza una propedeutica esperta lettura, di fornire dati ai cittadini e per non indurre inutili polemiche su un impianto che negli anni è diventato quindi molto più sicuro di quanto già non lo fosse in passato, anche considerando che il benessere e la salute pubblica sono un elemento sensibile e imprescindibile di governo. Per questo, saremo sempre vigili e attenti nel garantire il rispetto e la tutela dell’intero territorio.
Cordialmente
Emanuele Antonelli
Neutalia, indagine epidemiologica: «Nessun nesso tra impianto e patologie»
