BUSTO ARSIZIO – «Remigrazione unica soluzione». È la Lega Giovani a tornare sul caso della rivolta contro la Polizia in piazza Garibaldi, esponendo uno striscione davanti ai portici del McDonald’s, epicentro della notte di follia di venerdì 10 gennaio. E inizia ad infiammarsi anche lo scontro politico in città, con il segretario di Fratelli d’Italia Alberto Falciglia che boccia sonoramente la proposta del PD di vietare gli alcolici: «Un segnale di resa della nostra civiltà e delle nostre libertà».
Lo striscione della Lega
Dopo un sabato sera tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine – segnalato solo un accenno di rissa senza feriti dalle parti della pasticceria Campi di via Milano, su cui è intervenuta la Polizia locale all’ora dell’ aperitivo – a tornare a far discutere della rivolta di piazza di venerdì 10 gennaio è stata la Lega Giovani di Busto Arsizio. Che ha appeso uno striscione eloquente davanti ai portici del McDonald’s, vero epicentro del caos. «Remigrazione unica soluzione» l’appello del gruppo giovanile del Carroccio, guidato da Thomas Guerini. «Ho chiesto personalmente di muoverci a livello di governo per accelerare e velocizzare i rimpatri, maggiore sicurezza e maggiore potere e tutela per le forze dell’ordine» le parole del segretario della Lega Giovani. A dar manforte alle nuove leve c’erano anche il segretario provinciale Andrea Cassani, il consigliere regionale Emanuele Monti e il consigliere comunale e vicesegretario cittadino Vincenzo Marra con una delegazione della sezione di via Culin.
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S’infiamma il dibattito in città
Nel frattempo si accende anche il dibattito in città, dopo la mozione urgente del PD sul divieto di consumo e somministrazione di alcolici nei luoghi pubblici come risposta al “Far West”. È Alberto Falciglia, presidente del circolo “Almirante” di Fratelli d’Italia, a rispondere con durezza: «Non si campa più con gli slogan o narrazioni buoniste. Nel rispetto delle leggi, i divieti per la somministrazione di alcolici e orari di chiusura quasi monacali sono segnali di resa della Nostra Civiltà, delle Nostre libertà». Si preannuncia già una discussione surriscaldata sulla mozione nel consiglio comunale del 16 gennaio, in cui già sono previste scintille sul “caso Sabba”.
La nota del circolo di Fratelli d’Italia
Per quanto accaduto venerdì scorso, a nome di tutto il Circolo di FdI di Busto Arsizio, esprimo la massima vicinanza, senza se e senza ma, alle Nostre Forze dell’Ordine.
È toccato a Busto Arsizio subire la replica di quanto accaduto a Milano ed in queste ultime ore, fortunatamente in modo per noi meno grave, a Torino e Roma.
Pareva impensabile, per il nostro territorio, paragonarsi a quelle realtà metropolitane così grandi e invece il risultato di errate politiche immigratorie dei passati governi nazionali, i bizantineschi distinguo delle responsabilità da parte di alcuni rappresentanti politici e le continue delegittimazioni mediatiche delle Forze dell’Ordine ci stanno presentando il conto.
Non si campa più con gli slogan o narrazioni buoniste.
Nel rispetto delle leggi, i divieti per la somministrazione di alcolici e orari di chiusura quasi monacali sono segnali di resa della Nostra Civiltà, delle Nostre libertà.
La parola integrazione, che viene usata come la soluzione di tutti i problemi, perde di ogni significato quando anche il semplice rispetto delle regole di convivenza viene meno.
Questi comportamenti non devono restare impuniti, è tempo di ridare tranquillità alle Nostre Città e alla Nostra Città.
Alberto Falciglia – Segretario Circolo FdI Busto Arsizio
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